Da luglio addio agli arretrati dell’Assegno unico per chi non ha presentato la nuova Dsu entro il 30 giugno. I pagamenti di luglio sono fissati per il 20 e 21 luglio, con una "sorpresa" amara per gli inadempienti. La misura resta in pagamento, ma per i mesi già liquidati al minimo non sarà più possibile alcun recupero.
Scadenze e calendario di luglio
La finestra utile si è chiusa il 30 giugno: per ottenere l’importo calibrato sulla propria condizione economico-patrimoniale era necessario presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica, che tiene conto dell’Isee aggiornato. Le erogazioni del mese sono previste nelle due date del 20 e 21 luglio. Senza questo passaggio, l’importo dell’assegno resta calcolato al minimo.
Chi perde il diritto agli arretrati
I beneficiari che non hanno adempiuto all’aggiornamento hanno ricevuto da marzo l’importo minimo e non quello commisurato all’effettiva situazione economica. Da questo mese si perde il diritto al recupero degli arretrati relativi ai periodi da marzo in poi. Il mancato invio entro la scadenza comporta quindi l’azzeramento del conguaglio per i mesi interessati.
Cosa resta confermato
Chi non ha aggiornato l’Isee non perde il diritto al pagamento dell’Assegno unico. Restano però esclusi i conguagli: i mesi pagati al minimo, cioè marzo, aprile, maggio e giugno, non saranno più conguagliabili. Il sostegno economico continua a essere erogato, ma senza recuperi per le mensilità già liquidate al valore base.