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Asl Roma 3, a Ostia Antica medici e istituzioni a confronto su gestione urgenze minori in PS

Asl Roma 3, a Ostia Antica medici e istituzioni a confronto su gestione urgenze minori in PS

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La Asl Roma 3 promuove un confronto operativo sul modello See and Treat per la gestione delle urgenze minori in Pronto Soccorso. L’appuntamento è per mercoledì 13 maggio alle 9.30 nella sala Riario – Episcopio di Ostia Antica, in Piazzale della Rocca 13, con professionisti e istituzioni sanitarie chiamati a discutere di appropriatezza degli accessi, sovraffollamento e valorizzazione delle competenze infermieristiche.

L’incontro a Ostia Antica

All’evento “Gestione innovativa delle urgenze minori in Pronto Soccorso. Il modello organizzativo See and Treat” interverranno Laura Figorilli, Direttore Generale ASL Roma 3, Antonio Magi, Presidente OMCeO Roma, e Maurizio Zega, Presidente OPI Roma. Dopo i saluti istituzionali, il confronto verterà sulle esperienze dell’Ospedale San Francesco di Nuoro e del Policlinico Tor Vergata, con il coordinamento del prof. Francesco Zavattaro (Università Bocconi) e gli interventi dei dottori Valerio Della Bella e Girolamo De Andreis (Tor Vergata) e delle dottoresse Michela Matta e Lucia Murgia (Nuoro).

L’iniziativa promossa dalla nostra azienda ha come scopo principale quello di confrontarci su un modello organizzativo attuato in modi diversi nelle due realtà proposte, e comunque poco sperimentato nella nostra Regione, attraverso l’ascolto, la comparazione, il confronto e il dibattito che ne seguirà, saremo in grado di farci una nostra idea al riguardo”, spiega Laura Figorilli, Direttore Generale della ASL Roma 3.

Il modello See and Treat

ll protocollo See and Treat in PS prevede che un infermiere debitamente formato valuti, tratti e dimetta il paziente secondo protocolli standardizzati, riducendo le attese e decongestionando il PS.

Le fasi del protocollo sono quattro: Triage (l'infermiere identifica il paziente con patologia minore e propone il percorso S&T); Consenso (Il paziente viene informato e firma il consenso scritto per il trattamento infermieristico); Valutazione e Trattamento (l'infermiere esegue l'anamnesi, valuta i parametri e dà il via a registri specifici per la cura di medicazioni, ferite o distorsioni per esempio). Per l’attuazione del protocollo il personale infermieristico deve avere una formazione ad hoc.

Le esperienze dell’ospedale di Nuoro e Tor Vergata

All’ospedale di Nuoro il See and Treat è stato applicato negli ultimi sei mesi per casi a bassa complessità, con tempi medi di attesa ridotti a circa 1 ora dal triage alla dimissione e un alleggerimento del carico sugli ambulatori. Al Policlinico Tor Vergata il percorso Fast Care amplia l’approccio: oltre al trattamento delle urgenze minori (codici quattro e cinque), integra un iter dedicato all’interno del PS. L’accesso è riservato a infermieri con competenze avanzate, che aprono il caso su GIPSE, definiscono priorità e procedure e chiudono l’episodio dopo confronto con il medico, garantendo anche follow-up telefonico a 30 giorni.

I risultati preliminari relativi ad un anno di sperimentazione, mostrano tempi medi di attesa tra triage e presa in carico pari a circa 67 minuti per le urgenze minori, rispetto ai tempi target associati ai codici quattro (120 minuti) e cinque (240 minuti), oltre ad una marcata riduzione degli allontanamenti volontari dei pazienti inseriti nel percorso e ad una notevole soddisfazione per le cure ricevute.