Asl Roma 2 è la prima azienda sanitaria del Lazio ad aver concluso il percorso di attivazione della rete composta da 22 Case della Comunità e 2 Ospedali di Comunità, nel rispetto delle scadenze fissate dal Pnrr al 31 marzo 2026. La Regione sottolinea la portata del traguardo su un territorio che, per numero di assistiti, è considerato il più esteso in Europa.
Un traguardo per la sanità di prossimità
La realizzazione della rete segna il passaggio da un modello basato sulla singola prestazione a un sistema fondato sulla presa in carico continuativa e sulla medicina di prossimità, in attuazione del Decreto Ministeriale 77/2022. L’obiettivo dichiarato è quello di avvicinare i servizi ai cittadini, potenziando la risposta territoriale e l’integrazione tra professionisti e strutture.
Distretti e bacino di utenza
Nel IV Distretto gli assistiti sono 170.445, nel V Distretto 238.543, nel VI Distretto 242.752, nel VII Distretto 313.164, nell'VIII Distretto 128.048 e nel IX Distretto 183029. Questi dati dimensionano l’ampiezza del bacino seguito da Asl Roma 2 e la complessità organizzativa richiesta per rendere operativa l’intera rete territoriale.
Le dichiarazioni ufficiali
"Il completamento della rete delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità della Asl Roma 2 entro i tempi del Pnrr rappresenta un risultato straordinario, che dimostra la capacità del nostro sistema sanitario di programmare, realizzare e innovare. Parliamo di un cambiamento profondo: portare la sanità più vicino ai cittadini, rafforzare la medicina di prossimità e garantire una presa in carico più efficace e continuativa, soprattutto nei territori più complessi e nelle aree con maggiori fragilità. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Direttore Generale Francesco Amato e a tutta la Asl Roma 2, al personale sanitario, tecnico e amministrativo, per la competenza, la dedizione e il grande lavoro di squadra che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo. La Regione Lazio continuerà a sostenere con determinazione questo percorso, investendo su personale, infrastrutture e innovazione, affinché entro quest'anno il nuovo modello territoriale sia pienamente operativo e in grado di rispondere concretamente ai bisogni di salute dei cittadini", ha affermato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
"È un risultato di grande valore per la Asl Roma 2 e per l'intero territorio. Desidero ringraziare la Regione Lazio e il Presidente Francesco Rocca per il costante supporto assicurato, insieme a tutto il personale aziendale che ha contribuito, con competenza e impegno, al raggiungimento di questo importante obiettivo", alle Uoc coinvolte, al servizio prevenzione e protezione, "agli uffici amministrativi, al personale sanitario, agli infermieri di Comunità, agli operatori socio sanitari e a tutte le professionalità coinvolte a vario titolo nella progettazione, nell'organizzazione e nell'attivazione dei servizi, tante strutture complesse e tanti operatori sanitari amministrativi tecnici e professionali per giungere a questo importante traguardo", ha sottolineato il direttore generale della Asl Roma 2, Francesco Amato.