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Calcio nel Lazio, Onorato sulle aggressioni agli arbitri: "Un gesto che dovrebbe far riflettere tutti"

Calcio nel Lazio, Onorato sulle aggressioni agli arbitri: "Un gesto che dovrebbe far riflettere tutti"

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Un weekend senza calcio regionale nel Lazio: gli arbitri hanno scelto di incrociare le braccia, fermando tutte le gare dalla categoria Eccellenza fino agli Under 14, per protestare contro l’escalation di violenze subite sui campi. La decisione arriva dopo l’ennesimo episodio di aggressione, che ha coinvolto Edoardo Cavalieri, giovane arbitro di 30 anni, colpito durante una partita di terza categoria e costretto a 30 giorni di prognosi per una frattura al gomito.

Arbitri, la solidarietà di Onorato

L’assessore allo Sport di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha espresso il suo pieno sostegno alla protesta degli arbitri, definendola un atto necessario per evidenziare un problema che sta minando la credibilità e la sicurezza del calcio dilettantistico e giovanile.
Ha scritto Onorato: “La decisione degli arbitri di Roma e del Lazio di protestare questo weekend, per i troppi episodi di violenza subiti, è forte, simbolica e grave. È un gesto che dovrebbe far riflettere tutti. È inammissibile che ragazze e ragazzi, che per passione ogni fine settimana permettono il regolare svolgimento dei campionati, vengano presi di mira da coetanei, allenatori, genitori sui campi di ogni categoria. Con parolacce, insulti, minacce e addirittura aggressioni fisiche. Purtroppo anche durante partite di adolescenti. A questi giovani arbitri va la più sincera solidarietà della città di Roma. La speranza è che questo sciopero possa smuovere la coscienza di tutti: giocatori, società e famiglie. Nel calcio, come nello sport, non c’è posto per la violenza”.

La mobilitazione, sostenuta dai 14 presidenti delle sezioni arbitrali della regione, rappresenta una presa di posizione forte e senza precedenti. L’idea iniziale di ritardare le partite di 15 minuti come segno di protesta è stata scartata, in favore di uno stop totale delle attività arbitrali, per lanciare un messaggio chiaro contro la violenza.