Ricerca nel Sito

Aprilia, nuovo colpo al clan Forniti: trovato bunker sotterraneo (VIDEO)

Aprilia, nuovo colpo al clan Forniti: trovato bunker sotterraneo (VIDEO)

|l'operazione di carabinieri e Dia ad Aprilia

Per convincere gli imprenditori a cedere alle loro richieste sono arrivati a far esplodere ad Aprilia un ordigno davanti ai cancelli di una ditta di trasporti. Proprio nella cittadina del litorale pontino sono stati trovati nascondigli e tunnel pronti forse a custodire armi ed esplosivi, ma anche a permettere ai criminali di sfuggire ai controlli.

Aprilia, nuovo colpo al clan Forniti: 8 arresti. Trovato un bunker sotterraneo

Un nome su tutti quello del latitante Patrizio Forniti considerato vicino a una cosca di ‘ndrangheta del mandamento reggino. Ritenuto al vertice di un'organizzazione criminale smantellata in un'operazione antimafia condotta oggi dai Carabinieri di Latina insieme al centro operativo della Dia di Roma.

Il blitz scattato tra Latina, Aprilia, Torino, Siracusa, Salerno e Lecce ha portato ad 8 arresti: 6 in carcere e 2 ai domiciliari. Sono indiziati a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso e concorso in estorsione, usura, detenzione e porto abusivo di armi e intestazione fittizia di imprese, partecipazioni o cariche sociali. Una struttura criminale estremamente organizzata tanto da realizzare un bunker sotterraneo trovato durante le indagini nella residenza di uno degli indagati, tra cui c'è ancora il nome di Forniti, che però resta latitante.

L'inchiesta Assedio

Tutto è partito con l’inchiesta "Assedio" sviluppata tra il 2021 e il 2024 poco dopo l’attentato dinamitardo alla società di trasporti avvenuto nel 2020, indagine che ha portato alla nomina del commissario prefettizio per il Comune di Aprilia e all’attività istruttoria della Commissione di indagine, per verificare eventuali condizionamenti mafiosi.

Sequestrate due società

Secondo gli inquirenti, il sodalizio attivo tra Aprilia e Latina occultava i profitti illeciti provenienti anche dal business dell'usura con tassi anche del 30 per cento, in attività intestate a prestanome come una ditta di profilati plastici e un'attività di ristorazione sulla spiaggia del capoluogo pontino. Società di fatto in mano al clan e oggi oggetto di sequestro preventivo ai fini della confisca eseguito dai carabinieri insieme alla squadra mobile della Questura di Latina.