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Appalti sanitari a Rieti, sindacati in pressing: "Gli stipendi si paghino nei tempi dovuti" - VIDEO

Appalti sanitari a Rieti, sindacati in pressing: "Gli stipendi si paghino nei tempi dovuti" - VIDEO

APPALTI SANITARI A RIETI

Appalti sanitari a Rieti, sindacati in pressing: "Gli stipendi si paghino nei tempi dovuti"

Ospite in collegamento: Christian Diociaiuti, "Rieti Life"

Preoccupazione tra i lavoratori degli appalti sanitari a Rieti e in provincia per i ritardi nel pagamento degli stipendi. Le organizzazioni sindacali segnalano disagi che colpiscono in particolare gli operatori impegnati nei servizi collegati al CUP e nelle attività di supporto alla sanità pubblica: “Gli stipendi si paghino nei tempi dovuti” tuonano.

I sindacati riferiscono che il personale garantisce ogni giorno un servizio essenziale per la ASL con professionalità e continuità. Da qui l’appello a un rispetto rigoroso delle scadenze: “Chi lavora non può aspettare: gli stipendi si pagano nei tempi dovuti”. Un richiamo alla puntualità che, sottolineano, non è solo una questione contrattuale, ma riguarda la sostenibilità delle spese quotidiane e degli impegni economici delle famiglie.

Ritardi segnalati e motivazioni aziendali

Secondo le segnalazioni sindacali, già nel primo mese di gestione della nuova azienda lo stipendio sarebbe arrivato con una settimana di ritardo, mentre la quattordicesima maturata sarebbe stata rinviata al mese successivo, sebbene riferita a una sola quota mensile. La giustificazione comunicata ai dipendenti sarebbe collegata ai tempi di incasso delle fatture emesse.

Una spiegazione che non convince i lavoratori: “Un lavoratore non può essere chiamato ad attendere perché un’azienda in appalto pubblico deve incassare. Lo stipendio non è un favore, ma il compenso dovuto per il lavoro svolto”.

L’appello finale e l’impatto sul territorio

I sindacati chiedono il rispetto degli accordi e delle scadenze, rimarcando come dietro ogni busta paga ci siano famiglie e bilanci che non possono essere rimandati. “Non chiediamo privilegi – concludono – ma il rispetto della dignità di chi garantisce ogni giorno un servizio fondamentale per i cittadini”.