Può esistere un luogo dove si allena il pensiero critico? Ebbene sì, e si chiama "Officina Pigneto", un progetto che ambisce a trasformare uno dei quartieri più caratteristici di Roma in un vero e proprio laboratorio di pensiero critico.
È un presidio culturale permanente che vedrà coinvolti scrittori, istituzioni e cittadini in una rete capillare di relazioni, rendendo, così, la cultura un'esperienza accessibile e diffusa.
L’idea è di creare un terreno fertile dove possano convivere ed intrecciarsi letteratura, scienza e arte contemporanea: lezioni, gruppi di lettura e incontri con i professionisti dell'editoria faranno da palestra per il pensiero critico. Non una "fortezza" chiusa, ma uno spazio aperto e itinerante che farà perno su due sedi principali: il Nuovo Cinema Aquila e la Biblioteca Goffredo Mameli
Curati dallo scrittore Nicola Lagioia con la collaborazione di Anna Voltaggio, gli appuntamenti sono 36 e sono annuali (ogni giovedì alle 18:30, a partire dal 2 aprile). L'anno sarà diviso in quattro trimestri tematici; il primo, composto da 11 incontri, è intitolato "Sognare Forte".
Officina Pigneto, come si svolgeranno gli incontri?
Questo laboratorio prevede varie forme: lezioni aperte, dove professionisti della cultura raccontano i segreti del mestiere; grandi interviste, con dialoghi con personalità di rilievo del mondo artistico; interviste collettive, con un format partecipativo che coinvolge i gruppi di lettura delle Biblioteche di Roma; prequel e Spin-off, con approfondimenti legati a grandi manifestazioni culturali; dibattiti e Workshop, momenti di confronto su temi d'attualità scientifica e artistica, con spazio per la formazione pratica.
Massimiliano Smeriglio, assessore alla cultura e al coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, ha sottolineato l'importanza politica e sociale dell'iniziativa: "Officina Pigneto è un nodo di una rete sempre più ampia, come Roma è fatta di rioni, quartieri e borgate. Un nodo che vuole tenere insieme centro e periferia, tradizione e sperimentazione. È un’idea di laboratorio per la cultura, che è diritto e bene comune da vivere appieno. Il primo tema scelto, ‘Sognare Forte’ è un vero e proprio manifesto: nell’epoca delle solitudini, delle bolle dell’iperconnessione e delle frammentazioni sociali, rimettiamo al centro l’incontro delle idee e dei corpi per immaginare un futuro in modo collettivo. Ringrazio Nicola Lagioia e Anna Voltaggio per la cura di questo progetto: Officina Pigneto, grazie a loro e alla rete di Biblioteche di Roma, è un’azione di partecipazione concreta, perché con il suo piccolo contributo vuole dare spazio alle relazioni, nei luoghi e negli spazi dove le persone discutono, ascoltano, dissentono e costruiscono".