Anbi Lazio ha preso parte, con una delegazione quasi al completo, alla presentazione dei nuovi Piani di Assetto Idrogeologico promossa dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale. L’incontro si è svolto presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’iniziativa dal titolo “PAI distrettuali AUBAC. Prevenzione, salvaguardie e attuazione”, voluta e organizzata dal Segretario Generale di Aubac, Prof. Marco Casini.
La presentazione dei nuovi Pai
I PAI distrettuali rappresentano lo strumento di riferimento per individuare le aree esposte a rischio di alluvioni e frane e definire le regole d’uso del territorio. Il lavoro illustrato da Aubac segna il superamento della precedente frammentazione, frutto della compresenza di nove PAI formatisi in tempi diversi e non omogenei per contenuti conoscitivi, cartografici e normativi.
Il ruolo di Anbi Lazio
Per il Lazio erano presenti i presidenti Niccolò Sacchetti (Litorale Nord) e Gianluca Pezzotti (Etruria Meridionale e Sabina), insieme ai direttori Tullio Corbo, Vincenzo Gregori e Andrea Renna per le sedi di Latina-Fondi, Rieti-Viterbo e Roma. Proprio Renna ha espresso il riconoscimento dell’associazione per il lavoro svolto: “Un plauso al Prof. Casini e a tutta la sua struttura – ha sottolineato Renna nelle vesti di Direttore di Anbi Lazio a nome di tutta la struttura dei Consorzi di Bonifica del Lazio – per aver saputo concludere questa importante attività in tempi davvero brevi e con professionalità adeguata alle necessità e alle attese I nuovi PAI distrettuali segnano un passaggio decisivo nel processo di costruzione di una pianificazione unitaria del rischio idrogeologico alla scala dell’Appennino centrale, un territorio di oltre 42.000 chilometri quadrati, che interessa sette Regioni, ventidue Province, 901 Comuni e una popolazione di circa 9 milioni di abitanti. Essi superano la precedente frammentazione derivante dalla compresenza di ben nove PAI previgenti, formatisi in tempi diversi e caratterizzati da apparati conoscitivi, cartografici e normativi non omogenei.
Obiettivi e impatto sul territorio
Anbi Lazio sottolinea la necessità di conoscenza, regole e responsabilità per governare il rischio e orientare lo sviluppo, ricordando che senza sicurezza non c’è crescita. Il territorio regionale è fragile e va difeso con finanziamenti adeguati, mirati a intervenire sulle criticità note. Il quadro distrettuale unitario e omogeneo elaborato da Aubac agevola la lettura delle vulnerabilità e, grazie alla concertazione tra Regioni, Comuni, Province e Consorzi di Bonifica, insieme a professionisti, operatori e cittadini, consente di definire trasformazioni compatibili, programmare gli interventi necessari e sostenere uno sviluppo più sicuro, ordinato e duraturo.