Anagni, maxi rissa tra giovanissimi: calci, pugni e frasi shock
Ospite in collegamento: Cristina Lucarelli, "Frosinone News"I Carabinieri della Compagnia di Anagni, coordinati dal Capitano Alessandro Dell’Otto, sono concentrati nella minuziosa ricostruzione del grave fatto accaduto nella serata di sabato scorso, la rissa tra adolescenti che ha visto coinvolti almeno una ventina di giovanissimi, si presume tra i 12 ed i 14 anni, ritrovatisi nei pressi del parcheggio di via San Magno, poco più in là degli istituti scolastici, nel pieno centro della città di Anagni, tra urla, insulti, bestemmie.
Con la dovuta discrezione, dopo aver acquisito tutte le immagini relative all’aggressione, i militari dell’Arma stanno mettendo insieme ogni pezzo del puzzle, iniziando dall’identificazione dei minorenni per poi convocarli insieme alle rispettive famiglie. Una delle bambine picchiate potrebbe esser residente a Sgurgola. Una vicenda che ha scosso l’intero comprensorio ciociaro, e non solo.
Un episodio di violenza gratuita: alcune bambine, ben vestite, curate nell’aspetto, hanno iniziato a spintonarsi per poi tirarsi i capelli fino a scaraventarsi a terra, a più riprese. Ad un certo punto, come riesce a distinguersi dalle immagini dei filmati, una delle adolescenti è distesa al suolo, un’altra è sopra di lei, la blocca, le sferra dei pugni a ripetizione, un bambino in piedi vicino a loro tira un calcio alla più debole, mentre questa è sotto la morsa dei cazzotti della coetanea.
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Frosinone, a caccia di carte Pokémon…e di guai: rubano collezione da migliaia di euro ma vengono incastrati
Una trattativa nata tra quelli che sembravano essere insospettabili collezionisti con una passione, quella per le celebri carte Pokémon, si è trasformata in una trappola ben congegnata. La vittima, un collezionista della provincia di Roma, convinto di concludere un affare, ha invece visto svanire nel nulla la sua preziosa collezione, dal valore stimato in circa 24mila euro.
L’incontro con i presunti acquirenti era avvenuto a fine settembre, a Frosinone, nei pressi del parcheggio di un noto centro commerciale. I due uomini, arrivati dal Padovano, si erano presentati come appassionati pronti a pagare subito per assicurarsi le rarissime carte. Dopo aver caricato con cura le scatole nel bagagliaio della loro auto, hanno accampato una scusa banale: “Andiamo un attimo a fare il pagamento alla ricevitoria”. Poi, sono spariti nel nulla.
Il collezionista, resosi conto del raggiro, si è rivolto immediatamente alla Polizia di Stato. Da lì è partita un’indagine lampo, condotta dagli investigatori della Squadra Volante della Questura di Frosinone, agli ordini del Dirigente Gianluca Di Trocchio, in stretta collaborazione con i Carabinieri di Padova. Un lavoro meticoloso che ha permesso di risalire all’identità dei due presunti truffatori: due trentenni veneti, noti nel settore delle giostre itineranti. Per i due uomini la “caccia ai Pokémon” è finita con una denuncia per truffa.
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a trasferta di Venezia segna un brusco risveglio per il Frosinone, che dopo settimane di entusiasmo e solidità trova in laguna la sua prima vera battuta d’arresto. Una partita nata male e finita peggio, nella quale la squadra di Alvini è sembrata la copia sbiadita di quella ammirata fino a pochi giorni fa: meno brillante, meno intensa, e soprattutto meno convinta dei propri mezzi.
Difesa disordinata
Il match si è indirizzato subito in favore dei padroni di casa, capaci di colpire due volte in rapida successione con Compagnon e Yeboah. Due episodi che hanno tagliato le gambe ai ciociari, incapaci poi di rialzarsi e di reagire con la consueta lucidità.
La difesa, finora uno dei reparti più affidabili del campionato, è apparsa disordinata e vulnerabile: errori di posizionamento, mancate coperture e una generale mancanza di sincronismo hanno spalancato la strada ai veneti. Il colpo del definitivo 3-0 firmato da Casas a inizio ripresa ha chiuso ogni speranza di rimonta, confermando una serata da dimenticare.