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Anagni celebra San Magno: Templari Oggi tra fede e storia

Anagni celebra San Magno: Templari Oggi tra fede e storia

Fonte immagine: Il Faro - Angelo Perfetti - Templari Oggi

Dal 17 al 20 agosto 2026 la città dei Papi accoglie un calendario di iniziative culturali e liturgiche per la solennità di San Magno, con la partecipazione dei cavalieri dell’associazione Templari Oggi APS. La rassegna, ospitata nella cornice storica di Casa Barnekow ad Anagni, intreccia memoria, devozione e tutela del patrimonio spirituale del Lazio.

Un appuntamento nel cuore del Lazio

L’iniziativa propone un percorso che unisce il servizio ecclesiale contemporaneo alla memoria degli avvenimenti che segnarono la città e la Chiesa, valorizzando un luogo simbolico come Casa Barnekow e offrendo ai visitatori un’occasione di approfondimento culturale e religioso.

Il programma culturale

Il 17 agosto alle ore 17:30 è prevista la presentazione del volume “Francesco e i Templari”, alla presenza del Magister Templi Mauro Giorgio Ferretti e del coautore Grieco. Per tutta la durata dell’evento sarà visitabile l’esposizione di crocifissi e arredi sacri in madreperla provenienti dalla Terra Santa, affiancata da una mostra fotografica dedicata alle Commanderie italiane dei Templari e dall’ostensione della copia della Sacra Sindone a grandezza naturale.

Celebrazioni religiose

Nella giornata del 18 agosto i volontari prenderanno parte alle celebrazioni per la solennità di San Magno nella Cattedrale di Anagni: assisteranno alla Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo Marcianò e alla successiva processione per le vie del centro storico.

Orari e accesso

La mostra resta aperta con ingresso libero dalle 09:30 alle 19:30 tutti i giorni fino al 20 agosto, data in cui la chiusura è prevista per le ore 13:00. L’accesso alla sede espositiva di Casa Barnekow consente di seguire l’intero percorso culturale, tra testimonianze artistiche e segni della tradizione templare.

La memoria storica del 1303

L’appuntamento richiama i fatti del 7 settembre 1303, quando l’aggressione di Sciarra Colonna e Guglielmo di Nogaret ai danni di Papa Bonifacio VIII vide, secondo la tradizione dell’Ordine, il sacrificio di due membri del Tempio rimasti a difesa del pontefice: frater Mauro, ostiario e amministratore pontificio, e frater Giovanni Fernando, suo cubiculario. La loro fedeltà, pagata con la vita, rimane una testimonianza del legame tra i Templari e la tutela della Chiesa.