Ricerca nel Sito

Anagni, 54enne perseguitata: arrestato l’ex convivente

Anagni, 54enne perseguitata: arrestato l’ex convivente

Anagni__54enne_perseguitata__arrestato_l_ex_convivente

Fine dell’incubo per una donna di 54 anni ad Anagni, dopo mesi segnati da minacce di morte e comportamenti vessatori. Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Anagni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 58enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Frosinone. Contestualmente è stato applicato il braccialetto elettronico.

Arresto e misure cautelari

Il dispositivo di controllo a distanza è stato disposto per rafforzare la protezione della vittima. Il monitoraggio continuo consente di rilevare ogni eventuale allontanamento dai domiciliari e l’eventuale avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex compagna, con segnalazioni immediate agli operatori. Una misura ritenuta essenziale per garantire una tutela concreta e tempestiva.

La denuncia e l’attivazione del Codice Rosso

La svolta è arrivata il 12 maggio, quando la donna, ex convivente dell’uomo, si è presentata in Caserma ad Anagni per denunciare un quadro di violenze psicologiche e messaggi intimidatori. Due giorni prima, il 10 maggio, l’indagato l’aveva minacciata di morte al culmine di un litigio per futili motivi. I Carabinieri hanno attivato subito il protocollo Codice Rosso e, in pochi giorni, hanno ricostruito un solido quadro indiziario per maltrattamenti in famiglia, trasmettendo gli elementi alla Procura della Repubblica di Frosinone. Il 19 maggio il G.I.P. ha emesso la misura cautelare, facendo scattare arresti domiciliari e braccialetto elettronico.

Tutela della vittima e appello dell’Arma

La sicurezza della donna resta prioritaria, con controlli costanti e interventi immediati in caso di violazioni. Dall’Arma arriva un invito espresso con fermezza. “Non esitate a denunciare e a chiedere aiuto, non siete sole”. Un messaggio che sottolinea il ruolo decisivo della tempestività nella segnalazione per interrompere la spirale della violenza domestica.