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L'amianto è ancora tra noi, nel Lazio 500 decessi nel 2024: l'Ona lancia l'allarme (VIDEO)

L'amianto è ancora tra noi, nel Lazio 500 decessi nel 2024: l'Ona lancia l'allarme (VIDEO)

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Amianto, il killer silenzioso continua a mietere vittime: nel Lazio 500 decessi

Ospite in collegamento: Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto

Il 28 aprile si celebra la Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto. Una ricorrenza nata per spingere alla riflessione e soprattutto all'intervento. Nonostante l'Italia abbia messo al bando l’amianto nel 1992, questo killer silenzioso continua, a distanza di più di 30 anni, a mietere vittime. E il dato ancora più allarmante riguarda il Lazio: nel 2024 la nostra Regione è stata tra le peggiori con 500 decessi.

Tra le 500 vittime, 100 sono per mesotelioma, 200 per tumore del polmone e il restante numero per altre patologie asbesto correlate. Il Lazio è a tutti gli effetti tra le regioni italiane maggiormente colpite dalla presenza di amianto, una minaccia silenziosa che ha inciso profondamente sul territorio e sulla salute dei cittadini.

Bonanni: "Troppe vite sacrificate in nome del profitto"

“Più di 200.000 mila decessi nel mondo, 7000 mila solo nel nostro paese nell’ultimo anno, e il bando globale dell’amianto che semina morte è ancora un'utopia - sottolinea Ezio Bonanni -, Sono numeri che non appartengono al passato. Sono volti, storie, famiglie spezzate oggi. Molti non sapevano, altri sono stati ignorati. Troppi sono stati sacrificati nel nome del profitto. Non è più ammissibile che ci governi la lobby dei produttori del minerale killer e che le bonifiche vadano a rilento, nonostante la chiara presa d’atto di tutte le Istituzioni”.

Il killer silenzioso è ancora tra noi: presente nelle scuole, ospedali, treni, tetti

L’Osservatorio ha ricevuto segnalazioni per la presenza di amianto in più di 250 ospedali, ma non solo: il minerale è ancora presente in diverse scuole (perfino in asili nido), nelle reti idriche, nei mezzi di trasporto.

Tra le azioni principali perseguite dalle istituzioni, spicca l’attuazione del Piano Regionale Amianto, che guida gli interventi di mappatura, rimozione e smaltimento in linea con le normative nazionali ed europee. A supporto di questo percorso, opera il Centro di Riferimento Regionale Amianto (CRRA), con sede presso la ASL di Viterbo, che coordina le attività tecnico-scientifiche sul territorio.

Ma, a giudicare dai numeri, ci chiediamo: è sufficiente?