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Amatrice, 10 anni dopo il sisma: a che punto siamo con la ricostruzione? - VIDEO

Amatrice, 10 anni dopo il sisma: a che punto siamo con la ricostruzione? - VIDEO

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Amatrice, 10 anni dopo il sisma: a che punto siamo con la ricostruzione?

Ospite in collegamento: Mario Sanna, padre di Filippo - una delle vittime del sisma del 2016

È il 24 agosto 2026: sono trascorsi 10 anni dal terremoto del Centro Italia e i riflettori oggi sono tutti puntati su Amatrice, che vedrà per la prima volta la visita della premier Giorgia Meloni. Il sindaco Cortellesi accoglie così la presenza del Presidente del Consiglio: "questo arrivo mi riempie di orgoglio, il suo arrivo non è soltanto un atto simbolico verso una comunità che col sisma ha perso gli affetti e le cose più care, ma anche il segno della vicinanza del governo dimostrata con atti e scelte concrete".

Una ripartenza lenta

I numeri fotografano una ripartenza a due velocità. Avviati 828 interventi di ricostruzione privata, con 348 completati. Su 4.333 edifici danneggiati, circa il 72% è nel percorso di recupero. Nel cuore cittadino, previsti 69 interventi ma cantieri partiti solo per 20. Riaperto Corso Umberto I, avanzano ospedale, municipio e complesso Don Minozzi. Resta l’emergenza abitativa: circa 1.000 persone vivono ancora in soluzioni temporanee.

Mario Sanna e la sua battaglia

In diretta, la testimonianza di Mario Sanna: "Quei 33 giorni di sciopero della fame sono oggi diventati 85". Un atto estremo, non il primo, con cui Sanna chiede da anni l'istituzione di un fondo per i familiari delle vittime.

"Noi non vogliamo né risarcimento né indennizzo, noi vogliamo il riconoscimento che i familiari delle vittime sono all'interno dei provvedimenti per il terremoto di Amatrice - ha detto Sanna -. Siccome sono stati stanziati più di 13 miliardi ... si trovano 60 milioni per fare un fondo?" Per Sanna, "che non ci sia un fondo di tutela per i familiari delle vittime di calamità in questo Paese ... mi sembra veramente una roba incivile".

La ricostruzione corre più che in passato, ma la normalità è ancora lontana: serviranno anni perché Amatrice torni davvero a vivere.