Non si fermano. Dopo l’azione messa in campo ieri cospargendosi il corpo di farina davanti il ministero dell’Agricoltura, gli attivisti di Ultima Generazione si spostano al Senato dove questa mattina hanno rovesciato mille forbici da cartoleria per ricordare al governo la promessa fatta agli italiani di tagliare l’Iva sui beni alimentari essenziali.
Questa mattina, alle ore 10.40, sette persone di Ultima Generazione, aderenti alla campagna “Il Giusto Prezzo” si sono posizionate davanti l’ingresso del Senato della Repubblica in corso Rinascimento e hanno buttato a terra mille forbici da cartoleria che simboleggiano figurativamente il taglio dell’Iva sui beni alimentari essenziali promesso dal governo.
Alina, 30 anni, ha dichiarato: “Stamattina sono venuta davanti Palazzo Madama perché chiedo soltanto una vita dignitosa e un futuro migliore per me e per i miei tre figli. Invece siamo stati circondati dalle forze dell’ordine, siamo stati caricati come se fossimo dei delinquenti, quando noi in realtà siamo venuti soltanto a chiedere il taglio dell’IVA sui beni alimentari essenziali perché non è possibile andare avanti così. Il cibo non è un lusso, vanno tassati i beni di lusso. Ci rivolgiamo al governo Meloni, e se non darà concretezza alla nostra richiesta siamo pronti a boicottare i supermercati da ottobre”.



Ultima generazione e il decreto sicurezza
In questa settimana è la terza volta che agiscono: prima alla Camera dei Deputati, poi al ministero dell’Agricoltura e ora al Senato. Gli attivisti, che hanno scelto di manifestare sfidando il decreto sicurezza, sono poi stati spostati dalle forze dell’ordine in via del Salvatore dove hanno aperto lo striscione con scritto “Tagliamo l’IVA”. Alle 11.20 sono stati portati in commissariato.