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"Allora ciao" di Marco Masini a Radio Roma. Tra ricordi e evoluzioni future (VIDEO)

"Allora ciao" di Marco Masini a Radio Roma. Tra ricordi e evoluzioni future (VIDEO)

Dopo sette anni dal suo ultimo album e in occasione del suo 60esimo compleanno, torna un artista che con la sua voce raggiunge e fa raggiungere delle emozioni incredibili. Si tratta di Marco Masini: i fan scalpitavano alla notizia di un suo album ed ecco che arriva il nuovo progetto discografico intitolato “10 amori”. Cura, dolcezza e un velo di amarezza convivono assieme nel brano “Allora ciao”, singolo dell’artista che ha anticipato il nuovo disco.

L’autore è stato ospite a Show Time con Danilo Brugia e Paciullo, appuntamento in cui ha raccontato come la canzone parli di una situazione che accomuna tutti, ossia di un amore che poteva essere, ma in realtà non è stato.

Tutti quanti noi abbiamo avuto un amore che non abbiamo riconosciuto – racconta Marco Masini a Radio Roma - un amore che ci ha amato così tanto da non apprezzarlo, non riconoscerlo. Come un po' per tutte le cose, ce ne accorgiamo dopo, soprattutto quando capitano in età della gioventù.

L’intero album è molto importante per l’artista e per chi, inguaribile romantico o meno, si ritrovi a riflettere sull’amore in senso universale, ma non solo: anche su quell’amore che rimane addosso come un tatuaggio, per sempre.

“Allora ciao” e “Vaffanculo”

La canzone “Allora ciao” nell’album “10 amori” affronta un tema importante con coraggio, vedendo anche le difficoltà che la situazione raccontata richiede. Un coraggio che lui, però non ha mai abbandonato e che lo si vede anche in un brano di qualche anno fa, precisamente del 1993. Chissà se, tornando indietro nel tempo, di fronte alla riflessione di un amore non riconosciuto avrebbe usato quell’espressione che poi è diventata un suo vero e proprio capolavoro ascoltato da tutte le generazioni.

'Vaffanculo' è figlia di una grande strategia, di una grande riflessione – dice ancora Masini - Era un momento molto difficile in cui ricevevo un po' di ostracismo, attacchi ma anche dalla critica. Quello credo faccia parte della carriera di ogni artista, ma non sono mai stato quello che d’istinto risponde facendo del vittimismo. Ho cercato di dire e di aggiungere alla mia risposta, anche un malcontento generale, un disagio generale di tanti ragazzi che avrebbero voluto rispondere all'abuso di potere e alla forza dirompente di chi comanda attraverso una canzone.

L’autotune come evoluzione della musica

E se di disagio giovanile si parla, un grande artista come Marco Masini non discrimina le nuove forme di espressione – come d’altronde fu all’epoca l’amplificatore per le chitarre elettriche – ma invita a prendere parola con l’arte se si vuole lanciare un messaggio.

Io credo che se un ragazzo vuole comunicare, comunica con o senza autotune. È uno strumento che serve per comunicare. C’è chi con l'autotune comunica di più e chi con l'autotune comunica di meno, c'è chi senza autotune comunica di più e chi comunica di meno. Sta sempre al talento del ragazzo, sta sempre alla potenza della musica, al linguaggio, alla grande forza della comunicazione e quindi anche di un testo, di un argomento, di un sentimento da raccontare. Come in tutta la storia della musica c'è sempre stata l'evoluzione, l’autotune fa parte dell'evoluzione della musica”.