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Allevatori di Roma Nord in allarme per il virus della ‘lingua blu’

Allevatori di Roma Nord in allarme per il virus della ‘lingua blu’

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La diffusione del virus della lingua blu sta mettendo in ginocchio gli allevatori di ovini della zona nord di Roma. Da oltre un mese si registrano morti tra gli animali, ma ad oggi nessuno è in grado di dire con certezza quale ceppo sia responsabile, né quale vaccino utilizzare per fermare l’epidemia. Un dubbio inaccettabile che rischia di trasformarsi in un disastro per l’intero comparto ovino laziale”.

A rilanciare l’allarme degli allevatori Fabrizio Santori, responsabile del Dipartimento agricoltura della Lega Regione Lazio, e Emiliano Rossi, responsabile del dipartimento Agricoltura della Lega Provincia di Roma, che hanno chiesto interventi urgenti alla Regione e al governo nazionale.

Roma Nord, allarme lingua blu, la Lega: “Il virus continua a circolare e gli animali continuano a morire”

Gli allevatori, su indicazione della Asl, hanno portato i capi infetti all’Istituto zooprofilattico di Capannelle, che ha confermato la presenza del virus. Per l’identificazione del ceppo i campioni sono stati inviati a Teramo, ma dopo settimane ancora non c’è alcuna risposta: il virus continua a circolare e gli animali continuano a morire”, spiegano Santori e Rossi.

Roma Nord, allarme lingua blu, la Lega: “Le Asl non riescono ad eseguire interventi adeguati, efficaci e coordinati”

Le Asl non riescono ad eseguire interventi adeguati, efficaci e coordinati: ogni Azienda agisce in autonomia creando confusione, disomogeneità e ritardi. La Lega chiede con forza chiarezza sui risultati delle analisi, protocolli di vaccinazione corretti, la garanzia di una distribuzione rapida dei vaccini e una strategia chiara e uniforme su tutto il territorio per contenere i focolai. Necessario porre attenzione anche alle gravi difficoltà economiche che gli allevatori stanno affrontando, con fondi per gli indennizzi e l’organizzazione di un efficiente supporto operativo”, concludono.

Max