Al Flaminio sono partiti martedì 17 marzo i lavori di riqualificazione di largo Alighiero Boetti, la piazza antistante il MAXXI, con un intervento che triplicherà la superficie a verde e ridisegnerà gli spazi esterni del museo delle arti del XXI secolo.
Cantiere e presentazione pubblica
Il progetto è stato illustrato durante un incontro all’interno del museo con la presidente della Fondazione MAXXI Maria Emanuela Bruni, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia Christian Brocchi, la presidente del II Municipio Francesca del Bello, la direttrice scientifica del museo Margherita Guccione e l’agronomo Pierfrancesco Malandrino, consulente dell’intervento.
Più verde e ingresso ombreggiato
La nuova piazza punterà su un paesaggio più naturale e accogliente in ogni stagione: sono previste nuove alberature, arbusti e piante erbacee a fioritura prolungata. L’ingresso su via Guido Reni diventerà più verde e ombreggiato, con aceri mediterranei, alberi di Giuda e lecci, affiancati da mirti, corbezzoli e altre specie tipiche dell’ambiente mediterraneo.
Un’agorà per eventi e il richiamo a Zaha Hadid
Avvicinandosi al cuore della piazza, la vegetazione si dirada per lasciare spazio a un’agorà destinata a eventi, installazioni, performance, gioco e sosta. Sul lato di via Masaccio verrà ricreato un filare di pioppi come immaginato da Zaha Hadid, a protezione della cavea, un anfiteatro green con cinque grandi alberi dalle chiome ombrose che si accendono con il foliage autunnale.
Rigenerazione del quadrante Flaminio
L’incontro è stato anche occasione per un aggiornamento sulla più ampia rigenerazione urbana del Flaminio: sono stati richiamati gli interventi nell’area delle ex caserme di via Guido Reni, la nascita del Museo della Scienza e l’approdo del tram della Musica, con contributi della direttrice della Gnam Renata Cristina Mazzantini, di Massimo Alvisi dello studio Alvisi-Kirimoto, del vicepresidente dell’Ordine degli Architetti Lorenzo Busnengo e la conclusione dell’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia.
“Primo passo verso il Grande MAXXI”
"Questo progetto influirà sullo spazio con un'esplosione di verde grazieai tanti alberi - conferma Bruni -. La piazza sarà ancora più accogliente per tutti coloro che già ci frequentano quotidianamente, bambini, giovani e studenti. Ma soprattuttoquesto lavoro metterà ancora più in comunicazione, come voleva Zaha Hadid conil suo progetto, l'interno con l'esterno. Fra due giorni inaugureremo Takk, unnuovo allestimento molto verde, che avrà un rimando tra il dentro e il fuori".
"Questo progetto della piazza è un primo passo verso la realizzazione di un progetto più ampio, quello del grande Maxxi, che vedrà accrescere gli spazi pubblici del museo - ha aggiunto Guccione -, accrescere le sue funzioni di ricerca, di informazione, conun'interpretazione innovativa di quello che è il museo contemporaneo, un luogoinnanzitutto di condivisione e di confronto; in questo senso partire dallapiazza è molto significativo".