A Roma prende forma il nuovo «Giardino dei piccoli» all’interno del Parco archeologico del Colosseo: un padiglione su un unico livello dedicato a famiglie e scuole, in costruzione sul versante nord del Palatino, nel cuore degli Horti Farnesiani. Il progetto, condiviso tra ministero delle Infrastrutture, ministero della Cultura e Provveditorato interregionale per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, rientra nell’iniziativa «Miglioramento e valorizzazione per la realizzazione di un’area di accoglienza dedicata ai bambini ospiti del parco archeologico del Colosseo».
Servizi per bambini e famiglie
Nell’area «ex giardinieri», oggi fatiscente, sono state posate le prime lastre che fungeranno da basamento. Sul sito ministeriale l’intervento è descritto come «un’area di accoglienza dedicata ai bambini ospiti e ai genitori con l’esigenza di avere un luogo per accudire, allattare e sostare. Il piano di accoglienza turistica del parco pone infatti particolare attenzione alla massima inclusività».
Laboratori didattici e itinerari tematici curati dal Servizio Educazione e Didattica accompagneranno la scoperta del Colle Palatino dal periodo romuleo all’età dei Farnese. La collocazione negli Horti Farnesiani favorirà l’osservazione del paesaggio e del patrimonio botanico, con attenzione alle specie rare; arredi e soluzioni saranno orientati al superamento delle barriere fisiche, cognitive, visive e uditive, prevedendo anche nuovi servizi igienici con accesso autonomo.
Cantiere, tutele e contesto storico
L’intervento è conforme al piano regolatore di Roma Capitale per la componente storica dell’area, che consente «ogni intervento necessario per il rinvenimento, la conservazione e la valorizzazione dei beni archeologici». La superficie utile lorda resterà invariata e gli spazi previsti saranno «removibili».
Dal Parco si assicura il mantenimento delle peculiarità del Palatino, senza impatti sullo scorcio storico-naturalistico. Comitati e associazioni per la tutela del patrimonio culturale hanno annunciato un attento monitoraggio: «Vigileremo». Il nuovo padiglione si inserisce nel quadro dei giardini rinascimentali voluti da Alessandro Farnese, dove restano le Uccelliere Farnesiane con il Ninfeo della Pioggia, la Casina Farnese e il Ninfeo degli Specchi.