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Al Circeo con accesso limitato: guida obbligatoria e sanzioni fino a 500 euro

Al Circeo con accesso limitato: guida obbligatoria e sanzioni fino a 500 euro

circeo

Dal 30 aprile 2025, a San Felice Circeo è entrata in vigore una nuova ordinanza che vieta l’accesso libero al tratto di sentiero che conduce alla cima del Monte Circeo. A causa dell’elevato numero di escursionisti impreparati e degli interventi di soccorso sempre più frequenti, la sindaca Monia Di Cosimo ha stabilito che l’ultimo segmento del percorso, dalle Crocette al Picco di Circe, potrà essere percorso esclusivamente in compagnia di guide qualificate. La misura rimarrà attiva fino al 15 ottobre e prevede multe fino a 500 euro per chi non si attiene alle regole. Il provvedimento mira a garantire la sicurezza dei visitatori e a tutelare un ambiente particolarmente fragile e soggetto a fenomeni di dissesto.

Escursioni sul Circeo: nuove restrizioni per salire in vetta

L’amministrazione comunale di San Felice Circeo ha disposto la chiusura temporanea dell’ultimo tratto del sentiero 750, quello che collega la località Crocette al Picco di Circe. La decisione nasce dall’esigenza di contenere i rischi legati a un afflusso turistico non adeguatamente preparato.

Già dal 20 marzo scorso, l’altro accesso tradizionale alla vetta, quello da Torre Paola, risulta impraticabile a seguito di una frana in località Carbonaia. Il percorso montano presenta infatti passaggi complessi, tratti scoscesi e instabilità geologica, fattori che lo rendono adatto solo a escursionisti con preparazione avanzata. L’ordinanza del 30 aprile impone quindi una guida esperta come condizione imprescindibile per accedere al tratto finale del percorso.

Emergenze e interventi di salvataggio in aumento

Nel mese di aprile 2025, le autorità hanno già dovuto attivare diversi soccorsi in montagna, alcuni dei quali particolarmente complessi. Domenica 27 aprile, le squadre del Soccorso Alpino, supportate da carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118, sono intervenute in due occasioni distinte sulla stessa giornata.

In un primo caso, un uomo colto da crampi muscolari ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Poche ore dopo, due giovani escursioniste di Roma, rispettivamente di 21 e 22 anni, risultate disperse in una zona impervia, sono state rintracciate al calare del sole in un canalone difficile da raggiungere. Questi episodi hanno evidenziato la necessità di controlli più rigidi e di un accesso regolamentato ai tratti più insidiosi del sentiero.

Ecco chi può accompagnare in vetta

L’ordinanza comunale stabilisce che il passaggio dalle Crocette al Picco di Circe potrà avvenire esclusivamente sotto la guida di figure abilitate. Tra queste figurano: guide alpine, accompagnatori di media montagna, guide ambientali escursionistiche, accompagnatori del Club Alpino Italiano, membri del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, oltre a professionisti aderenti alle associazioni Assoguide, Lagap e Aigae.

L’obiettivo è assicurare una fruizione consapevole del tracciato e ridurre al minimo il rischio di incidenti. L’obbligo resta valido fino al 15 ottobre 2025, periodo considerato critico per l’aumento del turismo estivo e l’incremento delle temperature, che possono aggravare le difficoltà del percorso.

Sanzioni e controlli: multe salate per chi ignora il divieto

Chi trasgredisce le disposizioni previste dall’ordinanza rischia pesanti sanzioni. Le multe amministrative possono raggiungere i 500 euro per ogni violazione accertata. I controlli lungo il sentiero verranno intensificati, soprattutto nei fine settimana e nei mesi estivi, quando l’afflusso di visitatori si fa più consistente.

Le autorità locali monitoreranno l’accesso al percorso e verificheranno la presenza di accompagnatori abilitati. L’obiettivo non riguarda solo la tutela dell’incolumità pubblica, ma anche la salvaguardia ambientale di un’area naturale protetta, che rischia di subire danni a causa di un turismo non regolamentato e privo di consapevolezza sui limiti e le difficoltà del territorio.