Si aprono i lavori con un messaggio pontificio, trasmesso dalla Segreteria di Stato con il saluto e l’incoraggiamento di Papa Leone XIV e letto da don Andrea Ciucci, Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita. A seguire è previsto l’intervento del Cardinale Vicario di Roma Baldassarre Reina, prima di una sessione istituzionale che riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e di organismi internazionali.
Apertura dei lavori
L’avvio dell’incontro è segnato dal messaggio del Pontefice, affidato alla lettura di don Andrea Ciucci, e dalla partecipazione del Cardinale Vicario di Roma. L’impostazione della giornata punta a un confronto ampio e strutturato, con la presenza di figure di primo piano impegnate a delineare prospettive condivise su intelligenza artificiale, prevenzione dei conflitti e costruzione della pace.
Relatori e sessione istituzionale
Nella sessione istituzionale interverranno Francisco Rojas Aravena, rettore dell’Università per la Pace dell’Onu, Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Alfonso V. Amarante, rettore della Pontificia Università Lateranense, e Roberto Savio, rappresentante Diplomatico dell’Università per la Pace dell’Onu in Italia. Il panel sarà affiancato da esperti, istituzioni, accademici e rappresentanti della società civile, tra cui Sergey Bodrunov, Jeremy Rifkin, Jeffrey Sachs e Antoinette Rouvroy, per un dialogo a più voci su metodi, sfide e opportunità.
Un confronto sull’intelligenza artificiale e la pace
Il filo conduttore del dibattito è il ruolo dell’AI nella prevenzione dei conflitti e nella costruzione della Pace. La presenza congiunta di accademie pontificie, università e organismi internazionali evidenzia l’esigenza di integrare approcci differenti, favorendo la definizione di indirizzi comuni e prassi di collaborazione.
Il contesto romano e accademico
Il coinvolgimento del Cardinale Vicario di Roma e della Pontificia Università Lateranense sottolinea il legame con il territorio e con le realtà formative della Capitale. Il contributo della Pontificia Accademia per la Vita e dell’Università per la Pace dell’Onu conferma l’orientamento a un confronto qualificato e multilaterale, mirato a promuovere iniziative e riflessioni condivise su AI e pace.