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Castle Tour 2026: L’Automobile Club Roma celebra l’eccellenza del motorismo storico tra i castelli e i borghi del Lazio

Castle Tour 2026: L’Automobile Club Roma celebra l’eccellenza del motorismo storico tra i castelli e i borghi del Lazio

Si è conclusa con grande successo la prima edizione del Castle Tour, l’esclusivo evento promosso dall’Automobile Club Roma che, nel fine settimana del 26 e 27 settembre 2026, ha unito la passione per il collezionismo automobilistico d’epoca alla valorizzazione culturale e turistica del Lazio. L'iniziativa, patrocinata dalla Regione Lazio e dai Comuni di Bracciano, Vignanello e Santa Marinella, ha visto la partecipazione di ventotto equipaggi impegnati in un viaggio suggestivo tra i paesaggi e le dimore storiche del territorio.

Un itinerario tra storia, cultura e paesaggio

Il percorso è iniziato sabato 26 settembre da Bracciano, dove le vetture sono state esposte davanti al Castello Orsini-Odescalchi. La scelta di Bracciano rappresenta un importante omaggio alla memoria dell'Automobile Club Roma: proprio qui, il 18 febbraio 1923, il Club appena nato organizzò la sua prima gita sociale. Dopo la visita guidata al castello e una tappa sul Lago di Vico, la carovana si è diretta a Vignanello per ammirare il Castello Ruspoli e il suo giardino rinascimentale, chiudendo la prima giornata a Civita Castellana.

Domenica 27 settembre, il carosello d'epoca ha attraversato la Tuscia per raggiungere il Castello di Santa Severa, affacciato sul mare, dove la manifestazione si è conclusa con le ultime visite guidate e la cerimonia di premiazione. All'evento sono intervenuti il Consigliere On. Federico Rocca per la Regione Lazio, i Sindaci Marco Crocicchi (Bracciano) e Alessio Manuelli (Santa Marinella), oltre a un equipaggio speciale del Museo Storico della Guardia di Finanza a bordo di una Fiat 125.

Il valore strategico del motorismo storico

Come evidenziato dal Presidente dell’Automobile Club Roma e della Fondazione Filippo Caracciolo, Giuseppina Fusco, l’evento punta a diventare un appuntamento fisso annuale, capace di coinvolgere progressivamente gli altri Automobile Club della regione con itinerari sempre nuovi.

«L’Automobile Club Roma ha dedicato grande impegno alla realizzazione di Castle Tour, una manifestazione che coniuga la passione per le auto storiche con la valorizzazione del territorio e con la promozione del turismo nella Regione Lazio», ha dichiarato il Presidente Fusco. «La Regione sta destinando risorse finanziarie importanti per il recupero e la promozione di castelli, palazzi e giardini; la Rete delle Dimore Storiche della Regione Lazio, istituita nel 2017, conta oggi ben 213 complessi monumentali. Il nostro obiettivo è mettere in sinergia questo straordinario patrimonio con quello delle auto storiche, continuando nei prossimi anni a toccare le tante dimore che rappresentano il vanto della nostra Regione».

I dati dello studio "Il motorismo storico nel Lazio" (curato nel 2024 dalla Fondazione Caracciolo) confermano l'impatto economico e culturale del settore: nella sola Capitale si contano circa 189.500 auto storiche per un valore di 7,4 miliardi di euro, mentre a livello regionale si superano le 415.000 unità. Un fenomeno con una spesa annua di 174 milioni di euro che coinvolge la ricettività turistica e l'artigianato specializzato nel restauro.

Le "regine" del Castle Tour 2026

La selezione di vetture presenti ha ripercorso l'evoluzione della tecnica e del design automobilistico dagli anni '30 agli anni '80:

  • Fiat 508 Spyder (1934): La sportiva economica degli anni '30, famosa per essere stata utilizzata a Roma come vettura di servizio degli esattori comunali.

  • Lancia Artena Viotti (1934): Vettura fuoriserie compatta, simbolo di raffinatezza tecnica ed eleganza.

  • Jaguar XK120 FHC (1952): Icona britannica capace di raggiungere le 120 miglia orarie, celebre anche per la sua apparizione nel film La gatta sul tetto che scotta con Paul Newman ed Elizabeth Taylor.

  • Cisitalia Berlinetta (1952): Esemplare della seconda serie di un capolavoro firmato Farina, la cui prima serie è custodita al MoMA di New York come "scultura in movimento".

  • Lancia Aurelia B52 Cabrio Farina (1952): Esemplare unico dotata del primo motore V6 di serie, di recente restaurato e in passato nella flotta della RAI di Torino.

  • Fiat "Topolino" 500 C (1953): L'utilitaria simbolo del secondo Dopoguerra e la prima a prevedere l'impianto di riscaldamento di serie.

  • Lancia Aurelia B24 Convertibile (1958): La mitica vettura guidata da Vittorio Gassman nel film Il sorpasso di Dino Risi.

  • Fiat 1100/103D (1958): La berlina della motorizzazione di massa e della nuova borghesia italiana.

  • Alfa Romeo Giulia Spider (1963): Disegnata da Pininfarina e spinta dal leggendario motore bialbero in lega leggera.