Ad uccidere Thomas Bricca è stato un colpo sparato da una pistola a tamburo. Sono i primi risultati emersi dagli accertamenti medico legali conclusi in queste ore presso l'obitorio del Verano a Roma. Ora bisognerà stabilire se il proiettile che ha centrato Thomas Bricca alla testa mentre si trovava in pieno centro storico ad Alatri insieme agli amici la sera del 30 gennaio possa essere stato deviato prima di ferire a morte lo studente 18enne.
A farlo sarà il professor Giorgio Bolino, tanatologo nominato dalla Procura di Roma, unitamente al collega Antonio Grande. Dagli accertamenti si potrà capire se la traiettoria del proiettile possa essere comparata con uno sparo a distanza ravvicinata. Oppure se il ferimento mortale di Thomas, riporta il Messaggero, sia conseguenza di un colpo di rimbalzo (cioè la traiettoria scelta dai killer potrebbe essere stata cambiata dalla presenza di un qualcosa che ha deviato la pallottola contro la testa della vittima). Gli esiti di tutti gli accertamenti saranno resi noti tra sessanta giorni. Per celebrare i funerali di Thomas nella cattedrale di Alatri ora si attende il nulla osta da parte della procura di Roma. (eg)