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Affitti a Roma: adeguamenti Istat di giugno

Affitti a Roma: adeguamenti Istat di giugno

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Gli affitti a Roma legati all’indice FOI scattano con l’adeguamento di giugno: per gli inquilini che hanno la revisione annuale del contratto in questo mese l’incremento è di circa 41 euro al mese, pari a 492 euro su base annua. Il quadro deriva dai calcoli dell’ufficio studi di idealista e dall’ultimo aggiornamento Istat.

Cosa cambia per gli inquilini della Capitale

A Roma l’effetto dell’indice FOI tocca in modo diretto i contratti con formula 4+4. Per le locazioni soggette a revisione nel mese di giugno, il canone mensile risulta più alto di 41 euro, con un impatto annuo stimato in 492 euro. Il riferimento è l’ultima variazione tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, che per il mese in corso segna un +2,9% su base annua secondo l’Istat.

Indice Foi e contratti 4+4: come funziona l’adeguamento

L’adeguamento all’indice FOI opera in base alla clausola prevista nei contratti 4+4, che consente di aggiornare annualmente il canone in linea con l’inflazione misurata dall’Istat. Il meccanismo si applica nel mese previsto dal contratto: a giugno si riflette la variazione del 2,9%, determinando gli incrementi indicati per gli affitti romani legati a questo parametro.

Il quadro nazionale e i confronti

A livello Italia, idealista rileva che, se a giugno 2025 il prezzo medio per l’affitto di un trilocale era di 980 euro al mese, dopo l’adeguamento Istat il canone sale a 1.009 euro mensili, con un incremento annuo di 348 euro. Tra le città più impattate figurano Milano, con 57 euro in più al mese e 684 euro su base annua, e Firenze, con 42 euro al mese e 504 euro l’anno.