È morto a Siena, all’età di 90 anni, il professor Michele Zappella, tra i più autorevoli neuropsichiatri infantili italiani. Per 33 anni ha guidato il reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale di Siena (1973-2006), firmando oltre 350 pubblicazioni, 103 delle quali indicizzate su "PubMed". Noto per l’impegno nell’abolizione delle classi speciali e differenziali tra gli anni Sessanta e Settanta, è stato una voce di riferimento negli studi sull’autismo, ha descritto due nuove sindromi cliniche e proposto un approccio terapeutico-educativo ai disturbi del neurosviluppo. È stato Research Coordinator della Foundation for Autism Research di New York e autore di numerosi volumi, tra cui "Il pesce bambino", "Il bambino nella luna" e "Bambini con l'etichetta", editi da Feltrinelli.
Percorso formativo tra Roma, Londra e Stati Uniti
Nato a Viareggio (Lucca) il 4 marzo 1936, Zappella si è laureato in Medicina e Chirurgia a Roma nel 1960, specializzandosi in Pediatria, Neuropsichiatria infantile e Malattie nervose e mentali. Tra il 1961 e il 1963 ha lavorato al Fountain Hospital di Londra; una borsa Fulbright lo ha quindi portato negli Stati Uniti, al Department of Child Neurology del Children's Hospital di Washington.
Ricerca e contributi clinici
Il suo nome è legato in particolare agli studi su autismo, sindrome di Rett e disturbi dello sviluppo. Le ricerche condotte a Siena e in ambito internazionale hanno permesso di identificare una variante della sindrome di Rett, caratterizzata dalla tardiva acquisizione del linguaggio e di alcune abilità manuali, riconosciuta nella letteratura scientifica come “Zappella Variant”. L’esperienza maturata negli istituti psichiatrici italiani lo ha portato a contrastare l’esclusione, promuovendo accoglienza e integrazione dei bambini coniugate a rigore diagnostico e passione per la ricerca.
Il legame con Siena e l’attività accademica
Il rapporto con Siena è iniziato nel 1973 con la nomina a primario del reparto di Neuropsichiatria infantile, incarico mantenuto fino al 2006. Parallelamente, Zappella ha insegnato nelle Scuole di specializzazione dell’Università di Siena, contribuendo in modo decisivo alla formazione di generazioni di medici e consolidando un centro di riferimento per i disturbi del neurosviluppo.