Emergenza Pfas nel Lazio, sostanze chimiche presenti nell'acqua di sei comuni su dieci
Ospite in collegamento a Non solo Roma: Alessandro Miani, presidente "SIMA - Società Italiana Medicina Ambientale"Si chiama “Acque senza veleni" l'ultima campagna di Greenpeace che censisce la presenza di inquinanti nelle acque italiane. Nel Lazio sono stati analizzati i campioni di dieci centri abitati e i risultati non sono molto incoraggianti: da Ceccano a Cerveteri, fino a Roma e Frosinone, molti campioni analizzati presentano tracce di Pfas - sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate - pericolose per la nostra salute.
Sommando le sostanze, il risultato peggiore arriva da Ceccano, con 29,8 nanogrammi al litro, poi Cerveteri con 18, Frosinone con 12, Tarquinia, Rieti e Roma. Nessuna presenza di Pfas invece a Guidonia, Viterbo, Aprilia e Latina. È bene sottolineare che nei comuni del Lazio non sono stati superati i valori soglia di legge, ma la presenza delle sostanze in più di metà dei campioni induce comunque ad una valutazione più attenta: le sostanze ricercate sono tre, il cancerogeno Pfoa (presente a Cerveteri, Tarquinia, Rieti e Roma), il composto a catena corta Tfa (presente solo nell’acqua di Frosinone) e il Pfos.
Quale rischio per la salute umana?
"Bisogna sottolineare che la percentuale di Pfas trovata nelle acque laziali e di Roma è sotto la soglia dei limiti imposti dalla legge, quindi si può stare sostanzialmente tranquilli - ha chiarito Alessandro Miani - ma è anche vero che queste sostanze, dette anche inquinanti eterni, possono costituire un pericolo per la salute umana. Le conseguenze possono essere gravi neolpasie, queste sostanze interferiscono con il nostro sistema endocrino e possono costituire un problema anche per la future generazioni".
E allora come tutelarsi? "Ovviamente partendo all'origine del problema, cioè evitando proprio di immetterle nell'ambiente queste sostanze. Devo dire che già molte aziende stanno intraprendendo questa strada - ha concluso Miani -, ma lo sforzo è tanto e il percorso è ancora molto lungo. Bisogna nettamente cambiare rotta, è possibile però".
