La Rsu di Abc Latina segnala gravi criticità sui mezzi senza aria condizionata in servizio nel territorio pontino, in piena ondata di calore. La rappresentanza dei lavoratori riferisce disagi per gli operatori impegnati nei turni sul campo a Latina e nel Lazio, sottolineando rischi concreti per la sicurezza sul lavoro e per la salute.
La segnalazione dei lavoratori
I dipendenti riferiscono che numerosi automezzi risultano sprovvisti di impianti di climatizzazione, compresa la totalità delle Apecar utilizzate per le attività operative. In una nota vengono descritte condizioni di lavoro considerate insostenibili nelle ore più calde.
"Mentre le temperature raggiungono picchi estremi, diversi automezzi aziendali e la totalità delle Apecar in dotazione agli operatori sono completamente privi di impianto di aria condizionata"
"Costringere gli operatori a svolgere turni di lavoro sotto il sole all'interno di abitacoli che si trasformano in vere e proprie "scatole di calore" è inaccettabile. Non si tratta di una questione di comfort, ma di un preciso fattore di rischio per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, esposti quotidianamente a colpi di calore, malori e stress termico elevatissimo"
Orari rispettati ma tutele insufficienti
La Rsu evidenzia che gli orari previsti dall'ordinanza regionale vengono rispettati, con il turno del mattino che termina alle 11 e quello pomeridiano che prende avvio alle 15. Secondo i lavoratori, tale organizzazione non risolve le criticità legate all'esposizione al caldo e alla mancanza di climatizzazione a bordo.
"A fronte delle recenti e tragiche notizie che hanno colpito il mondo del lavoro a Latina, non possiamo tollerare che si continui a fare affidamento solo sullo spirito di sacrificio dei dipendenti"
Le richieste alla società
La Rsu sollecita un intervento immediato per garantire soluzioni alternative adeguate agli operatori assegnati a mezzi senza climatizzazione. Chiede inoltre un piano straordinario per l'adeguamento o la sostituzione dei veicoli più datati che non assicurano gli standard minimi di tutela e propone di limitare l'esposizione solare nelle ore più critiche. Le rappresentanze sindacali ribadiscono la priorità della tutela della salute e della prevenzione del rischio da stress termico.
"La salute dei lavoratori non può essere messa in secondo piano né subordinata a logiche economiche o di servizio. In assenza di risposte concrete e immediate da parte dell'azienda, la Rsu si riserva di attivare tutte le azioni sindacali necessarie e di segnalare la situazione agli organi di vigilanza preposti."