Ricerca nel Sito

A Tor Bella Monaca un viaggio musicale da Puccini a Dalla

A Tor Bella Monaca un viaggio musicale da Puccini a Dalla

Copia di TOR BELLA MONACA - PALAZZI - POPOLARI - ABITAZIONI - AFFITTI - VENDERE

Roma si prepara ad un appuntamento di grande musica nel cuore di Tor Bella Monaca. Mercoledì 16 settembre (ore 21) il teatro di Tor Bella Monaca, considerato il più grande tra i teatri di prossimità della Capitale, ospita il concerto E lucevan le stelle a Tor Bella Monaca: viaggio musicale da Puccini a Lucio Dalla, promosso dall’associazione culturale Territorio Tuscolano. Un percorso che intreccia opera, canzone napoletana e cantautorato, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e promuovere inclusione sociale attraverso l’arte.

“Una scelta – si legge nel comunicato – che abbatte i confini geografici e sociali della Capitale, unendo la grande tradizione operistica italiana alla canzone d’autore”.

Un palco di periferia al centro della città

L’evento si svolge nel Municipio VI Le Torri, guidato da Nicola Franco, e porta i grandi repertori in una delle aree più popolose della città. La cornice del teatro di Tor Bella Monaca diventa così un punto di riferimento per la fruizione culturale di prossimità, con un programma pensato per avvicinare pubblici diversi e raccontare, attraverso la musica, la ricchezza delle periferie di Roma.

Cast e programma del concerto

Sul palco saranno protagoniste voci di rilievo come il tenore Dario Di Vietri e il soprano Elena Memoli, accompagnati al pianoforte dal Maestro Luigi Borzillo e dall’ensemble dell’Orchestra Sinfonica Federiciana (che vanta la presidenza onoraria del Maestro Riccardo Muti e la Presidenza del Gen. Pasquale Preziosi). La direzione è affidata al Maestro Benedetto Grillo, con ideazione scenica di Giandomenico Vaccari.

Il repertorio spazierà dalle celebri pagine di Giacomo Puccini alle romanze di Francesco Paolo Tosti, attraversando i capolavori della canzone napoletana fino alla poesia di Lucio Dalla e ai successi più recenti, per un viaggio orchestrale e pianistico che abbraccia generi e generazioni.

L’arte come motore di inclusione

“La cultura non deve avere barriere”, sottolineano i promotori. “Portare la grande musica in una delle periferie più popolose di Roma significa utilizzare l’arte come strumento concreto di inclusione sociale, crescita collettiva e rigenerazione del territorio”.

Il concerto conferma la vocazione del quartiere a ospitare iniziative capaci di connettere comunità e linguaggi, ribadendo il ruolo della cultura come leva per la coesione e la valorizzazione del territorio.