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A Roma l’iniziativa per avvicinare l’Europa alle comunità locali

A Roma l’iniziativa per avvicinare l’Europa alle comunità locali

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Si è svolta a Roma la giornata "Avvicinare l'Europa alle Comunità locali", promossa dal Consiglio regionale del Lazio e dalla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative, in collaborazione con il Comitato europeo delle Regioni. L’appuntamento, sostenuto dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, dalle reti di informazione del Lazio, dall’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo e da Anci, ha riunito gli eletti locali e regionali del Lazio per approfondire l’impatto delle politiche Ue sui territori e il ruolo dei finanziamenti europei nello sviluppo locale.

Focus sui programmi di finanziamento Ue

Nel corso dei lavori spazio a un panel dedicato ai principali strumenti europei per gli enti locali. È intervenuta la Capo Dipartimento Politiche europee ed internazionale dell’Anci, Moira Rotondo, punto di contatto nazionale per i programmi URBACT&EUI. "I comuni italiani si sono classificati al primo posto per numero di candidature nell'ambito delle call URBACT&eEUI, con 95 proposte progettuali per il bando EUI e 85 per il bando Urbact" ha dichiarato.

Valori e opportunità del programma Cerv

Alla giornata ha partecipato anche Manuela Marsano, punto di contatto nazionale per il Programma Cerv, che ha richiamato i principi fondativi dell’iniziativa e le opportunità attive: "I principi del programma trovano fondamento nei valori dell'Unione Europea sanciti dall'articolo 2 TFUE, con particolare riferimento alla promozione dell'uguaglianza, alla lotta contro ogni forma di discriminazione e al contrasto alla disparità di genere. È già aperto il bando 'gemellaggio', finalizzato a promuovere gli scambi tra i cittadini di Comuni appartenenti a diversi Stati membri. Aprirà inoltre a breve un bando. Molto importante - ha concluso - è infine il bando Daphne, che mira a combattere la violenza di genere non soltanto assicurando supporto alle vittime di violenza subita ma anche a quelle di violenza assistita e agli orfani di femminicidio".

Le dichiarazioni di Aurigemma

Presente all’evento il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che ha sottolineato il valore del coordinamento tra istituzioni: “Continuo a ribadire l'importanza della rete dei Comuni. Gli attori protagonisti del settore pubblico nel rapporto con l'Europa sono tanti: vanno dal CNRR alla Regione, dall’Anci all'Unione della provincia, alla regione Lazio, ed è fondamentale. Penso che sia importante - ha dichiarato - che il Consiglio regionale diventi a tutti gli effetti la ‘Casa dei comuni, in grado di fornire mezzi e strumenti adeguati a quelli che sono ‘l’ultima sentinella del territorio’, non tanto per trovare soluzioni quanto più per dare risposte, anche quando sono negative”.

Ha quindi richiamato la varietà dei territori laziali e l’esigenza di mettere a sistema le esperienze: “Penso che la buona politica parta da iniziative come queste, che diano a tutti la possibilità di disporre dei mezzi e degli strumenti necessari per rappresentare al meglio le istituzioni. La nostra è una regione composta da 378 Comuni, dalla Capitale, Roma, con oltre 3 milioni di abitanti, fino a Marcetelli, in provincia di Rieti, che conta circa 60 abitanti, in provincia di Rieti. Ognuno di questi territori presenta realtà e esigenze diverse. Con queste giornate - ha aggiunto - daremo proprio la possibilità di poter creare questa rete”.

Guardando all’attrattività turistica della Capitale e al potenziale dei borghi del Lazio, Aurigemma ha concluso: “Roma è una grande attrazione internazionale e soltanto l’anno scorso ha accolto 60 milioni di turisti. Si tratta però di un turismo più ‘povero’, chi visita Roma spende circa la metà rispetto ai turisti che vanno a Parigi o in altre capitali europee e vi soggiorna in media due giorni e mezzo rispetto ai quattro ai cinque registrati nelle altre capitali europee. Immaginate se dei 60 milioni anche soltanto un 10% rimanesse un giorno in più per visitare i borghi nei nostri comuni - ha concluso - il PIL della nostra regione aumenterebbe e aumenterebbe anche il volano occupazionale”.