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A Roma arrivano le aule delle emozioni: progetto pilota contro gli stereotipi di genere

A Roma arrivano le aule delle emozioni: progetto pilota contro gli stereotipi di genere

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Roma si prepara ad accogliere le aule delle emozioni all’I.C. Via Luca Ghini, un intervento educativo che punta su affettività, ascolto e contrasto agli stereotipi di genere. L’iniziativa, promossa da ScuolAttiva con il supporto di Unitelma Sapienza, affianca il giardino delle emozioni con la spirale dei sensi all’I.C. Edmondo De Amicis di Grottaglie (Taranto), inaugurazione il 5 giugno. A Roma l’apertura è prevista a settembre, con ambienti polivalenti dotati di angolo lettura, angolo della calma e angolo del dialogo.

Spazi educativi progettati con i bambini

Gli ambienti sono realizzati secondo il metodo S.E.N.T.O. e tramite progettazione partecipata: i bambini co-progettano i luoghi che vivono, che diventano così un vero “Terzo Educatore”. L’orizzonte è già tracciato per il prossimo anno scolastico: estendere il modello a città come Milano e Napoli, territori dove dispersione scolastica e povertà educativa risultano elevate. Le attività rientrano in Spazio Emozione, percorso di educazione sessuo-affettiva promosso da ScuolAttiva insieme a Tok Tok chi è?, che nell’anno in corso ha coinvolto 4.650 studentesse e studenti in 186 classi.

Dati e voci dal mondo della ricerca

Marcella Corsi (Sapienza-Minervalab) sottolinea il nodo culturale alla base del progetto: «Gli stereotipi di genere sono come "scorciatoie mentali" che attribuiscono caratteristiche alle persone in base al loro genere, condizionando aspirazioni e fiducia in sé delle donne, i comportamenti degli uomini nei loro confronti e la distribuzione del lavoro di cura». Secondo l’EIGE, il 51% degli europei ritiene che la vita familiare soffra quando la madre lavora a tempo pieno e il 49% che gli uomini siano meno competenti nelle faccende domestiche. In Italia oltre il 50% degli uomini e quasi il 50% delle donne pensa: «Va bene lavorare, ma quello che le donne realmente vogliono è una casa e dei figli». I dati su tempi di cura e lavoro confermano il divario: oltre 5 ore al giorno di lavoro non retribuito per le donne contro 2 per gli uomini, 32% di occupazione part-time femminile contro 8,6% maschile e un tasso di NEET al 38,7% tra le 25-34enni contro il 22,8% degli uomini.

Ricerca con realtà virtuale nelle scuole di Roma

Nell’ambito della collaborazione con il Laboratorio di Realtà Virtuale e Neuroscienze Digitali di Unitelma Sapienza, e con l’Università di Pavia, partirà un progetto pilota di ricerca: tramite un’app per tablet saranno raccolte le rappresentazioni del futuro di alunne e alunni di terza, quarta e quinta primaria in quattro scuole. La raccolta dati è prevista tra ottobre e novembre 2026 in alcuni istituti romani, tra cui lo stesso I.C. Via Luca Ghini.