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A Latina tornano i Pediatric Simulation Games: 41 squadre in gara dal 2 al 5 settembre

A Latina tornano i Pediatric Simulation Games: 41 squadre in gara dal 2 al 5 settembre

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Tornano a Latina dal 2 al 5 settembre i Pediatric Simulation Games, competizione internazionale dedicata alla gestione delle emergenze pediatriche per gli Specializzandi in Pediatria. L’ottava edizione, ideata dal prof. Riccardo Lubrano, primario di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina e docente all’Università Sapienza di Roma, riunirà 41 squadre e oltre 300 partecipanti provenienti dagli Atenei di tutta Italia e da Francia, Portogallo, Spagna e Ungheria.

Luogo e organizzazione

Il teatro delle cosiddette “Olimpiadi della Pediatria d’emergenza” sarà l’Istituto di Istruzione Superiore “San Benedetto-Einaudi-Mattei” di Latina. L’evento, sostenuto dalla Asl di Latina, mantiene la sua vocazione formativa di alto profilo tecnico e scientifico, con sessioni strutturate che alternano pratica e confronto con tutor esperti.

Squadre in gara e giuria internazionale

I team, preparati da un programma intensivo pre-gara, si sfideranno in un contesto amichevole ma rigoroso. In giuria sono attesi autorevoli specialisti in medicina d’emergenza pediatrica, con medici provenienti da strutture di riferimento mondiale come il Boston Children's Hospital, lo Stollery Children's Hospital di Edmonton, Stanford University e il Children Hospital of Philadelphia. La presenza di questi centri conferma il respiro internazionale della rassegna e l’allineamento con le migliori pratiche cliniche.

Formazione sul campo e scenari critici

Lo spirito dei Giochi è sintetizzato nel motto: “Learn to Play, Play to Learn” (Impara per giocare, gioca per imparare). Durante la manifestazione l’apprendimento prosegue attraverso scenari clinici complessi con debriefing strutturati. Il ventaglio delle urgenze supera le trenta condizioni e include, tra le altre, arresto cardiaco, insufficienza respiratoria, polmonite, ostruzione delle alte vie aeree, shock settico, trauma cranico e malattie rare in pronto soccorso. Un percorso che punta a consolidare competenze aggiornate e comportamenti clinici efficaci a beneficio delle équipe pediatriche sul territorio.