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A Corviale si gioca una partita importante. "Tutti in campo per la salute mentale"

A Corviale si gioca una partita importante. "Tutti in campo per la salute mentale"

A Corviale si gioca un partita importante, quella tra medici, operatori sanitari e utenti centri diurni e case famiglia. Per la seconda edizione, si scende in campo per la salute mentale e lo si fa attraverso una partita di calcio.

La ASL Roma 3, dopo il successo dello scorso anno, ha deciso di replicare l’iniziativa dal titolo “Tutti in campo per la salute mentale”, che si svolgerà giovedì 9 ottobre, alle ore 10, sempre presso il Campo dei Miracoli di Corviale.

In campo per la salute mentale

In occasione della Giornata della Salute Mentale, abbiamo promosso anche quest’anno un evento che coniuga sport, solidarietà, inclusione e benessere mentale. I primi a voler ripetere la partita di calcio sono stati proprio gli utenti che, con entusiasmo e coraggio, lanciano un messaggio ben preciso: la salute mentale non è solo cura, ma anche condivisione, inclusione e leggerezza. Nonostante le difficoltà, i preconcetti e i muri che a volte si erigono, si può sempre correre, ridere e gioire insieme”, spiega Viviana Muccini, psicologa della ASL Roma 3.

Sono circa 500 le persone, con un’età prevalente compresa tra i 18 ai 35 anni, che ogni anno hanno accesso ai centri diurni della ASL Roma 3. E quello della partita, è un modo per dimostrare che si è uniti per uno scopo ben preciso.

Un messaggio che è anche una sfida per noi operatori sanitari, impegnati quotidianamente nelle strutture di Roma, Ostia e Fiumicino accanto a chi combatte la propria battaglia contro il disagio psichico, la sofferenza che ne deriva e lo stigma. Come sempre non ci sarà una classifica, perché non ci sono vincitori né vinti: a trionfare è la partecipazione. Abbiamo delle squadre miste e anche una grande novità: i giocatori possono partecipare ad uno shooting fotografico e con le immagini realizzeremo, insieme agli utenti, un calendario per il 2026. Il nostro comune obiettivo è quello di ricordare tutto l’anno il messaggio di questa giornata”, conclude Muccini.