Più di 100.000 persone in due giorni di concerto, due ore e mezza di musica, circa 30 brani. I due spettacoli di Cesare Cremonini al Circo Massimo confermano che Roma sa fare le cose in grande quando si tratta di portare artisti di alto calibro nella Capitale. Il problema, per alcune associazioni delle zone limitrofe al Circo Massimo, è quello che comportano eventi di tale portata.
Strade chiuse, traffico in tilt, vibrazioni e impossibilità di trovare parcheggio. L’associazione “Amici dell’Aventino' segnala i disagi legati alle fasi di montaggio e smontaggio degli allestimenti: l’arrivo dei tir per le strutture, le vibrazioni percepite nelle abitazioni e il continuo via vai di mezzi vengono indicati come fattori di forte impatto sulla quotidianità del quartiere.
Critiche anche dall’associazione "Rete Comune Inquilini Ater San Saba”, che punta il dito contro la gestione del traffico in occasione del concerto di Cesare Cremonini. Secondo l’associazione, infatti, il quartiere sarebbe stato invaso da auto di non residenti, nonostante l’affissione di divieti di sosta che non sarebbero stati rispettati né fatti rispettare.
Tra le segnalazioni anche la questione dei varchi di accesso: un sistema che, secondo l’associazione, sarebbe stato concordato in precedenti incontri con il Comune.