Si rafforza nel Lazio la lotta al papilloma virus umano (hpv) con l’estensione della vaccinazione gratuita fino a 30 anni. Il Consiglio regionale del Lazio, alla Pisana a Roma, ha approvato la mozione presentata dal consigliere Orlando Angelo Tripodi, che rafforza le politiche di prevenzione e di sensibilizzazione sui rischi e potenzia la campagna vaccinale.
Cosa prevede la mozione
Il provvedimento impegna la Regione a garantire la gratuità del vaccino alle donne fino a 30 anni e a recuperare i ragazzi oltre i 18 anni. Il piano prevede un coinvolgimento più capillare di medici di medicina generale, pediatri e specialisti, oltre a favorire accordi con le farmacie, così da collegare direttamente screening oncologici e vaccinazione e semplificare l’accesso alle prestazioni.
«Con l’approvazione di questa mozione rafforziamo in modo concreto le politiche di prevenzione nel Lazio. Il papilloma virus è una minaccia reale non solo per i più giovani, ma anche per le donne e gli uomini in età adulta, con conseguenze che possono incidere sulla salute e sulla fertilità - ha spiegato Tripodi, vicepresidente della commissione Sanità della Pisana -. Estendere la vaccinazione gratuita fino ai 30 anni significa colmare un vuoto e offrire una tutela più ampia, mentre il collegamento diretto tra screening e vaccinazione e il coinvolgimento delle farmacie e dei medici di base consentiranno di semplificare l’accesso e aumentare l’adesione».
Coperture vaccinali e obiettivi
I dati nazionali confermano coperture inferiori ai target del Piano nazionale di prevenzione vaccinale, che fissa il 95 per cento. Nessuna regione raggiunge l’obiettivo, sebbene si registri un trend in crescita rispetto all’anno precedente. Tra i più giovani, la copertura risulta poco oltre il 50 per cento per le ragazze e poco oltre il 44 per i ragazzi.
Il ruolo della rete territoriale
Nel Lazio l’offerta gratuita dell’hpv è già prevista fino ai 26 anni per le ragazze e fino ai 26 anni per i ragazzi nati a partire dal 2006, con accesso esteso alle categorie a rischio e in occasione degli screening oncologici. Con la mozione approvata alla Pisana, la Regione punta a colmare il vuoto nell’offerta, garantendo una tutela più ampia fino ai 30 anni e valorizzando la rete territoriale di medici di base, pediatri, specialisti e farmacie per favorire l’adesione e proteggere la salute pubblica.