Al Bioparco di Roma, nella Sala degli Elefanti, dal 2 al 21 aprile 2026 è in programma «Wildlife and Community Bonds - Confini sottili», la rassegna fotografica di Luca Catalano Gonzaga realizzata per celebrare i 60 anni del Wwf Italia. Un percorso visivo che mette al centro il rapporto tra natura, comunità umane e fauna selvatica, evidenziando una convivenza possibile quanto fragile.
La visione dell’autore
Dopo oltre vent’anni trascorsi in aree segnate da guerre e cambiamento climatico, Gonzaga propone uno sguardo che non riduce l’essere umano a minaccia, ma lo considera anche custode degli ecosistemi. In collaborazione con Wwf Italia, il progetto invita a riflettere sul ruolo delle comunità nella tutela della biodiversità, utilizzando la fotografia come strumento capace di emozionare e sensibilizzare.
Cinque luoghi raccontati dal progetto
Il percorso si compone di cinque reportage. Nella Repubblica Centrafricana, nella foresta di Dzanga-Sangha, le popolazioni BaAka condividono da secoli l’habitat con elefanti e gorilla, nonostante bracconaggio e deforestazione. In Pakistan, nella regione del Gilgit-Baltistan, il cambiamento climatico altera gli equilibri tra comunità pastorali e leopardo delle nevi, accentuando i conflitti. In Bhutan, al Phibsoo Wildlife Sanctuary, tigri, elefanti e residenti convivono grazie a sistemi di gestione che uniscono tecnologia e tradizione.
In Italia, il Bosco della Mesola è al centro di un progetto avviato nel 2023 dal Wef Italia per salvaguardare il cervo italico. A Bisceglie, la collaborazione tra pescatori e Wwf consente di proteggere le tartarughe marine, recuperate e reintrodotte in mare.
Partner e sostegno
La mostra è promossa da Witness Image, finanziata dalla Fondazione Nando ed Elsa Peretti e realizzata con il Wwf Italia. L’esposizione sottolinea come la convivenza tra uomo e natura sia una realtà già presente, delicata ma concreta, e offre ai visitatori di Roma un’occasione per approfondire temi globali partendo da un luogo simbolo della città.