Tra il contrasto agli insediamenti abusivi da parte di alcuni appartenenti alla comunità Sinti e lotta alla criminalità, il Municipio Roma 6 Le Torri lavora sulla rigenerazione sociale.
Più agenti in periferia a Roma: una novità cruciale che è stata protagonista nell’incontro, svoltosi nel VI Distretto Casilino, organizzato dal Questore di Roma, il quale ha parlato di un aumento di 139 unità nei commissariati, di cui 33 al Casilino, un territorio, quest’ultimo, che "ha un coefficiente di superficie paragonabile a città come Napoli, e questo del Casilino è l'unico presidio di polizia”. Importante è il lavoro di squadra per un tema, la sicurezza, che rappresenta una sfida in particolar modo nelle periferie, che come la città stessa, cambiano di giorno in giorno e stanno diventando sempre di più dei veri e propri centri indipendenti.
Leggi anche: Nuova strategia per le periferie di Roma: Massucci introduce la “sartoria sociale”
“Stiamo ragionando – dice il Questore - su un ulteriore presidio da istituire nella zona di Ponte di Nona”, che fa parte del Municipio VI, un’area di Roma che sgomita spesso tra fatti di illegalità e di criminalità.
Allarme sicurezza in via Arzachena
È di pochi giorni fa, infatti, l’allarme sicurezza in via Arzachena, nell’area di Rocca Cencia, per dei nuovi tentativi di occupazione abusiva da parte di alcuni appartenenti alla comunità sinti.
“C'è stato un nuovo tentativo di insediamento all'interno di alcuni terreni agricoli che loro spesso utilizzano mettendo la prima struttura, poi facendo arrivare degli altri parenti e poi divenendo un vero e proprio campo rom” dichiara ai microfoni di Radio Roma Andrea La Fortuna, vice presidente Municipio Roma 6 Le Torri. “Grazie all'intervento immediato della stazione Carabinieri di Tor Bella Monaca, siamo riusciti a prevenire questo insediamento. Abbiamo rispedito al mittente la casetta che volevano installare e dove avevano già fatto dei basamenti di cemento, per cui lo stesso clan al quale abbiamo demolito pochi mesi fa una villa lussuosa in zona Rocca Cencia non ha avuto l'opportunità di rientrare nello stesso ambiente” conclude.
Ma il Municipio VI è molto di più, è speranza e sogni, ai quali in qualche il Pnrr sta cercando di fare da sfondo, ma il lavoro da fare è ancora molto e punta anche sulla rigenerazione sociale.
"Il progetto riguarda il quartiere di Tor bella Monaca, in particolare via dell'Archeologia: qui si sta facendo un progetto, con i fondi PNRR, di riqualificazione urbana, quindi tutto ciò che riguarda l'edilizia residenziale pubblica. Siamo facendo cose che da 40 anni non venivano fatte e si sta restituendo una rigenerazione urbana, dove però deve seguire anche quella sociale perché ricordiamo bene che queste case, o comunque molte di queste, risultano ancora occupate abusivamente. Bisogna rigenerare non solo il fabbricato, ma anche le persone che ci vivono dentro”, ha detto Nicola Franco, presidente Municipio Roma 6 Le Torri.


