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Sabato manifestazione No Kings a Roma. Emergency: “Difendiamo l’articolo 11 della Costituzione”

Sabato manifestazione No Kings a Roma. Emergency: “Difendiamo l’articolo 11 della Costituzione”

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Il 28 marzo ci sarà la manifestazione internazionale 'No Kings', un corteo che è preceduto da un concerto il giorno prima dove sul palco «contro i re» alla Città dell'Altra economia saliranno Gemitaiz, Silvestri, Ditonellapiaga e tanti altri.

Sarà una due giorni romana dei No Kings, due giorni che viaggiano in sincro con le manifestazioni statunitensi e inglesi contro quello che è il sovranismo e l’autoritarismo.

In Italia la manifestazione internazionale No Kings è chiamata per sabato 28 marzo alle ore 14 in piazza della Repubblica nella Capitale.

Emergency tra i partecipanti al No Kings

Tra i vari partecipanti, ci sarà anche Emergency. "Emergency parteciperà alla manifestazione internazionale 'No Kings' prevista a Roma per il 28 marzo. Parteciperemo per difendere l’articolo 11 'L’Italia ripudia la guerra', un principio fondamentale della Costituzione italiana che i padri e le madri della nostra Repubblica hanno scritto a tutela del nostro futuro".

Nel comunicato stampa si legge: "Parteciperemo perché da oltre trent’anni, gli ospedali di Emergency curano le vittime dei conflitti: la nostra esperienza ci insegna che la guerra non è mai la soluzione, ma la causa di sofferenza, violenza e ingiustizia che colpiscono per il 90% i civili. Parteciperemo - prosegue l’Ong - per portare in piazza la voce dei nostri pazienti di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan, dell’Afghanistan e di tutti i fronti dove i diritti umani vengono quotidianamente sacrificati in nome del potere”.

"Parteciperemo perché negli ultimi mesi, il governo italiano ha rilanciato l’ipotesi del ritorno alla leva militare. Indipendentemente da come il governo deciderà di proporre il reclutamento, rivendichiamo il nostro diritto all’obiezione di coscienza alla guerra, al servizio militare e alla militarizzazione della società”, specifica Emergency.

L’ultimo “parteciperemo” è perché “nel 2024, la spesa militare globale ha raggiunto la cifra di 2.718 miliardi di dollari. In Italia, le previsioni per il 2025 indicano una spesa militare record di 32 miliardi di euro (+12,4% rispetto all'anno precedente). Ogni euro investito in armamenti è un euro sottratto alla sanità, all'istruzione e alla protezione sociale. Destinare 13 miliardi di euro solo all'acquisto di nuovi sistemi d'arma significa ignorare le emergenze sociali del Paese dove, ad esempio, quasi 6 milioni di persone lo scorso anno hanno rinunciato a curarsi anche per ragioni economiche. 'Le guerre appaiono inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle', diceva Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency. Tocca a noi, tutti e tutte noi, fare qualcosa per evitarle".