Roma alza il piede dall’acceleratore. Da pochi giorni sono entrati in vigore i nuovi limiti di velocità a 30 chilometri orari all’interno della Ztl e il cambiamento è già visibile: auto che avanzano con maggiore attenzione, flussi più lenti tra via dei Fori Imperiali e piazza Venezia, pedoni e ciclisti che attraversano con una sensazione di maggiore sicurezza.
Le reazioni
La novità non passa inosservata e divide solo in parte. Interpellati sull’argomento, molti romani promuovono l’idea, pur con qualche distinguo. Il messaggio che emerge è chiaro: rallentare va bene, ma senza improvvisazione. «Andare piano è giusto, però servono regole chiare e strade organizzate meglio», osserva un automobilista. C’è chi insiste sull’equilibrio tra sicurezza e fluidità: «Meno velocità sì, ma evitando blocchi e caos», sottolinea un residente della zona.
Il provvedimento rappresenta solo il primo passo di una strategia più ampia. L’amministrazione capitolina punta infatti ad allargare progressivamente le zone 30 anche oltre il centro storico, coinvolgendo altri quartieri nelle prossime settimane. L’obiettivo dichiarato è ridurre il numero degli incidenti e rendere lo spazio urbano più vivibile per tutti.
Per ora, nel centro di Roma, è tempo di prova. Un esperimento che sembra convincere sul principio, ma che pone una domanda centrale: come trasformare il limite dei 30 all’ora in una misura efficace e sostenibile.