Dalle vacanze da sogno alla movida su supercar prese a noleggio: Ferrari, Bentley e Porsche. Accessori di lusso e un tenore di vita sfarzoso che non corrispondeva ai redditi dichiarati. Sono partite così le indagini delle Guardia di Finanza di Padova che hanno smantellato una banda del "porta a porta" con oltre 1.200 vittime, soprattutto donne anziane del centro nord Italia. A loro sarebbero arrivati grazie agli elenchi forniti da società di vendita con sede anche in provincia di Roma.
Auto di lusso e movida per la banda delle truffe "porta a porta" alle anziane: indagini anche a Roma
È scattato all'alba il blitz che ha portato all'arresto di tre italiani, il capo è finito in carcere e due più stretti collaboratori ai domiciliari, più obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria per altri due. In tutto cinque misure cautelari, dieci indagati e sequestro preventivo di 2,5 milioni di euro ovvero la quantificazione di quanto avrebbero incassato con una serie indefinita di estorsioni e truffe. Non è escluso infatti che il numero delle vittime possa aumentare e estendersi anche in altre parti della Penisola. L'associazione a delinquere smantellata dai Finanzieri del Gruppo Padova era infatti radicata nel padovano, ma attiva in numerose località del territorio nazionale.
Il blitz
Sono in corso perquisizioni nei confronti di tutti i componenti dell’organizzazione criminale, presso la società al centro delle indagini attiva nel settore delle vendite “porta a porta”, con sede legale nel veneziano e sede operativa nell’hinterland padovano.
Acquisizioni documentali sono inoltre in fase di esecuzione presso diverse società, con sedi nelle province di Roma, Treviso, Mantova e Lecce, anch’esse attive nel settore delle vendite a domicilio e ritenute conniventi con l’impresa padovana nel trasferirsi tra loro elenchi di potenziali vittime.
Le vittime
Secondo gli investigatori il gruppo avrebbe puntato una particolare categoria di "clienti", persone fragili o donne sole ultrasessantenni. Per poi presentarsi alla porta di casa e convincere le vittime che avendo già acquistato anni prima da altre ditte di vendite a domicilio avrebbero dovuto rispettare un presunto contratto e fare altri acquisti con loro.
Un campionario di articoli per la casa: ferri da stiro, set di pentole, materassi, topper, cuscini, lenzuola, poltrone reclinabili, dispositivi elettromedicali di magnetoterapia. Tutti prodotti presentati come di ottima qualità, ma in realtà di scarso valore.
Nessuna remora anche davanti ad anziane in difficoltà economiche e che vivono con la pensione minima. Ecco per loro pronto un finanziamento per comprare casalinghi a prezzi che variavano dai 5mila ai 7mila euro.
Bersagliati i più vulnerabili
In alcuni casi, i venditori porta a porta, diversi con precedenti, si sono ripresentati a distanza di alcuni mesi a casa delle vittime più vulnerabili e più facili da convincere, costringendole ad ordinare ulteriori articoli per la casa e rimodulare il finanziamento già attivato in precedenza che aumentava cosi nell’importo delle rate e nella durata.
Eclatante il caso di una vittima del padovano che in soli tre anni ha ricevuto quattro visite degli accaniti venditori ed è stata obbligata ad acquistare prodotti, ivi incluso un dispositivo per magnetoterapia, per un totale di 22mila euro, oltre a 3mila euro di interessi del finanziamento prolungato fino al 2030.
Ricarichi fino all’800%
I profitti delle condotte criminali, derivanti da ricarichi fino all’800% sui prodotti venduti e dalle provvigioni riconosciute dalle società di finanziamento per ogni singola concessione di credito al consumo, hanno consentito ai principali indagati del sodalizio di condurre uno stile di vita sfarzoso con vacanze da sogno, frequentazione di raffinati ristoranti, acquisti di abbigliamento ed accessori presso le più famose maison di alta moda, noleggio di autovetture di lusso quali Ferrari, Lamborghini, Bentley e Porsche.