Una task force per Ostia dove si continua a sparare. La prossima settimana arriveranno sul litorale più agenti con l’obiettivo di aumentare i controlli dopo un’estate di fuoco, tra bombe carta, gambizzazioni, incendi, e l’ordigno che ha sventrato la palestra di boxe in via delle Azzorre poche centinaia di metri da piazza Ener Bettica dove in pieno pomeriggio sono stati esplosi in aria due colpi da un’auto in corsa. Un atto intimidatorio su cui stanno investigando i carabinieri della Compagnia di Ostia che hanno avviato subito una serie di perquisizioni nell’area di piazza Gasparri.
Ancora spari a Ostia, colpi in aria da un'auto in corsa
In strada all'altezza del civico 5 di piazza Ener Bettica sono stati trovati due bossoli di piccolo calibro, speri probabilmente diretti verso il palazzo che affaccia su un’area verde dove giocano i bambini. Proprio lì in mezzo è sfrecciata un’utilitaria scura con due persone a bordo, il passeggero avrebbe quindi sparato dal finestrino.
Un avviso per qualcuno, forse per una partita di droga non pagata o forse altro. Certamente uno shock per i residenti. "È una grande vergogna - dice una signora che vive nel palazzo - perché è successo tra le case in un posto dove ci sono tanti bambini, tante persone e poteva succedere una disgrazia".
La pista dello spaccio sembra comunque essere quella ricorrente sul litorale romano. Un filo rosso potrebbe collegare l’ultimo caso, agli spari in zona 'Lotti' seconda piazza di spaccio del litorale e all’agguato in un palazzo di viale Vasco de Gama. A sollevare dei dubbi è sicuramente la distanza ravvicinata tra gli episodi avvenuti a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. L'ultimo in piazza Ener Bettica davanti alla pineta delle Acque Rosse mentre sul lungomare i cittadini sfilavano proprio per chiedere più sicurezza.
Degrado e accoltellamenti: il caso VIllage
Criminalità, ma anche degrado come quanto accaduto al Village. Davanti allo stabilimento, chiuso e occupato da senza fissa dimora, una lite è finita nel sangue con un uomo accoltellato al braccio e l’aggressore in fuga verso quel che resta delle cabine sulla spiaggia. Ormai ruderi, tra roghi e atti vandalici, dove comunque vivono diversi senzatetto. Almeno tre le cabine ad oggi occupate, mentre le altre sono piene di rifiuti o bruciate dagli incendi.
Una realtà in rovina, ma anche rischiosa che più volte nel corso dei mesi è stata segnalata da residenti e associazioni. Passato dai clan al sequestro fino all'agenzia per i beni confiscati alla criminalità, lo stabilimento è stato messo a bando insieme ad altri lidi. Ora sembra che il traguardo sia vicino e che il Village verrà finalmente messo in sicurezza. Dovrebbe inoltre essere demolita la parte del bar che risulta abusiva.
Trombetti: "Pulizia e via gli abusi: verso la rinascita dello stabilimento"
Per il Village "si va verso l'assegnazione definitiva - spiega Yuri Trombetti, presidente Commissione Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale - nel frattempo gli attuali vincitori del bando puliranno tutta l'area e verrà liberato dalle persone che attualmente occupano questo stabilimento e noi faremo la nostra parte come Dipartimento: toglieremo una piccola parte che è abusiva. Questo avverrà per tutti gli stabilimenti, dove ci sono delle difformità interverremo togliendo finalmente gli abusi. Per il Faber Village sarà la rinascita dello stabilimento che avrà anche una forte connotazione sociale".