Colpito al polpaccio da colpi d’arma da fuoco è entrato in farmacia, si è appoggiato al bancone e ha chiesto un cerotto. Ad allarmare i presenti il sangue copioso e quella frase: 'mi hanno sparato'. Sono stati gli stessi farmacisti a chiamare i soccorsi che hanno trasportato d’urgenza il ferito all’ospedale Grassi mentre le volanti della polizia accorrevano in viale Vasco de Gama. Stessa strada di Ostia dove solo una settimana prima un uomo è stato ferito all’inguine da un colpo di pistola in un agguato sull’uscio di casa.
Ostia, tornano gli spari e la paura in viale Vasco del Gama: uomo gambizzato chiede aiuto in farmacia
Stavolta invece gli spari sarebbero stati esplosi in strada in pieno pomeriggio, intorno alle 17.30 di venerdì 29 agosto. Almeno secondo il racconto della vittima un 47enne italiano con precedenti per spaccio e rapina residente in zona. L’uomo avrebbe detto di essersi trovato casualmente al centro di una lite tra due uomini in scooter, uno dei quali avrebbe sparato. Una ricostruzione che però non convince. In tanti raccontano un’altra storia che riporta ai "lotti", le case popolari a poche decine di metri dalla farmacia dove l’uomo ha cercato aiuto. Tra quei palazzi noti alle cronache come fortino dello spaccio si sarebbe consumata la violenza.
Almeno tre spari poi l’aggressore sarebbe uscito a piedi dal cortile del caseggiato nascosto dietro a un casco da moto mentre la vittima cercava riparo nell’altra direzione. È riuscito ad arrivare alla farmacia più vicina per chiedere un banale cerotto. Il sangue che scivolava dalla gamba ha però messo in allarme i presenti che hanno chiamato il 112 facendo arrivare sul posto l'ambulanza che lo ha portato all'ospedale Grassi, non in pericolo di vita.
Le indagini ora sono in mano alla squadra mobile che dovrà ricostruire la dinamica e i motivi dell’agguato che potrebbe essere legato al mondo dello spaccio. Certo è che il secondo episodio di sangue in pochi giorni ha turbato non poco i residenti. "La zona è molto bella, ma negli ultimi anni c'è un livello di degrado notevole, sia per le persone che per l'ambiente - spiega una residente - perché siamo completamente abbandonati. Ho due figli, di 18 e 16 anni, e quando escono sono preoccupata. C'è un caos quotidiano".
La preoccupazione è di trovarsi "in situazioni rischiose non legate alla tua volontà" aggiunge sottolineando che "il problema è la mancanza di controllo. Le persone fanno quello che vogliono, perché sanno di rimanere impunite. E dove non c'è controllo inevitabilmente c'è delinquenza".