Ostia risponde alla parata dell'orgoglio. Sono state centinaia le persone che ieri 1 settembre hanno sfilato sul lungomare al grido riscatto, legalità e sicurezza nella Ostia Proud Parade. Fischietti, tamburelli, bandiere e palloncini rigorosamente 'giallo neri' come i colori dell'associazione Giustizia X Ostia che ha chiamato in piazza i cittadini per una festa di protesta con la musica a tutto volume, intervallata da letture e riflessioni sullo stato in cui si trova il territorio.
Ostia, centinaia in corteo sul lungomare per la Proud Parade
Un viaggio tra le ferite del litorale partito dallo stabilimento 'Aneme e core' sulle note di "Va va va" brano di Enzo Salvi, ostiense doc e ospite d'onore sul carro che ha guidato oltre 450 cittadini verso il Curvone, dove si è conclusa la parata. "Questo non è il carro del vincitore, ma è un carro della speranza affinché le nostre richieste vengano ascoltate" ha spiegato l'attore prima della partenza.
"Ostia ha bisogno di legalità, dignità e soprattutto di sicurezza - ha aggiunto Salvi che per partecipare è arrivato dalla Puglia dove sta lavorando -. Abbiamo visto di tutto e di più, ma questo periodo è insopportabile: sai quando esci di casa e non sai quando ritorni".
Enzo Salvi: "Chiediamo sicurezza, è Gardaland della criminalità"
Il punto focale è la sicurezza. "Qui è Gardaland della criminalità, fanno di tutto e di più. E purtroppo le forze dell'ordine hanno le mani legate e il risultato è la realtà che stiamo vivendo. Le vittime ovviamente sono i cittadini" ha detto l'attore.
Per Enzo Salvi la partecipazione "non solo sui social" è fondamentale. "Uniti nell'amore per Ostia possiamo ottenere dei risultati - aggiunge l'attore - perché la presenza qui dimostra la voglia di un cambiamento e di garantire un futuro ai nostri figli. Dobbiamo pretenderlo, perché Ostia è stanca di subire e dell'indifferenza del Comune di Roma. Vengono qui a fare passerelle, selfie e poi non si risolve mai niente".
Delicato: "Aspettiamo risposte dal Comune, siamo un Municipio di Roma"
Oltre due chilometri di corteo che si è concluso al Curvone bloccando a tratti il traffico sul lungomare durante le soste per ricordare i problemi del mare di Roma. "Scendiamo in piazza per manifestare pacificamente con un carro musicale - sottolinea Mauro Delicato presidente dell'associazione Giustizia X Ostia - perché quest'estate Roma non ha autorizzato il pubblico spettacolo".
"L'idea della manifestazione è partita da questo. Poi abbiamo dovuto prendere atto di quanto avvenuto negli ultimi mesi: atti di criminalità, attentati e reati di ogni tipo. Perciò manifestiamo per chiedere più sicurezza ma anche tutela dell'ambiente e dei nostri parchi. Per chiedere che l'amministrazione comunale ci considerasse, siamo un municipio di Roma" conclude il presidente dell'Associazione.
Doria: "Presidio fisso alla Vittorio Emanuele, come si fa davanti ai campi rom"
Tra le tappe della carovana per il riscatto di Ostia quella all'ex Colonia Vittorio Emanuele uno dei simboli dell'abbandono per gli organizzatori che tornano a chiedere una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio e lanciano proposte per garantire più sicurezza ai cittadini.
Per Marco Doria, presidente onorario associazione Giustizia X Ostia la manifestazione è un'occasione per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini "per far sentire la nostra voce". Doria ribadisce l'importanza di avere più forze dell'ordine sul territorio e che "la Polizia locale di Roma Capitale possa avere degli agenti in più per fare un presidio fisso alla Vittorio Emanuele come lo si fa davanti ai campi rom dove vengono censiti gli occupanti. In questo modo sapremo sempre chi si trova all'interno della Vittorio Emanuele".