Il mare è da sempre una risorsa per l’uomo, una risorsa con cui rafforzare competitività, sostenibilità e innovazione nei territori, in particolare in quelli costieri del Lazio. Ed è proprio dal Report 2025 sulla Blue Economy del Lazio, presentato proprio in regione, che si evince come il Lazio abbia ben due primati nazionali: il primato nazionale sul numero di imprese che fanno blue economy, ossia che attuano modelli di sviluppo economico sostenibile utilizzando responsabilmente le risorse marine e costiere per creare crescita economica nonché benessere umano; il secondo primato è di un’approvazione di una legge sfidante e nuova riguardante la Blue Economy.
«Il Lazio, con 383 chilometri di costa, 22 Comuni costieri (tra cui Roma Capitale) e 2 Comuni isolani, Ponza e Ventotene, si conferma la prima regione italiana per numero di imprese attive nella Blue Economy con 35.747 unità operative nei settori legati all’economia del mare. Domina la graduatoria nazionale Roma e provincia con 30.566 imprese. Il Lazio è inoltre la quarta regione in Italia per valore aggiunto pari al 6,7% e terza per numero di occupati con il 7,4%», ha sottolineato la vicepresidente Roberta Angelilli.
«Il Lazio è stata la prima regione italiana ad approvare una legge dedicata alla Blue Economy, proprio per sostenere un settore economicamente importante che integra la logistica al turismo, la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico fino ad interventi per la salvaguardia degli ecosistemi marini. Il Lazio è anche forte di un’importante Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, che gestisce il porto di Civitavecchia, primo porto croceristico italiano e secondo in Europa, insieme ai porti di Fiumicino e Gaeta», ha aggiunto la vicepresidente Roberta Angelilli.
Blue economy, opportunità concreta per lo sviluppo
Hanno preso parte all’evento la vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli, il presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio Enrico Tiero, il presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma Lorenzo Tagliavanti, il presidente Piccola Industria di Unindustria Cristiano Dionisi e il presidente di ANCI Lazio Daniele Sinibaldi.
In occasione della presentazione è stato anche annunciato un investimento importante di 10 milioni di euro per la Legge del Litorale per la riqualificazione del lungomare e dei contesti urbani costieri. Sono 12 i primi progetti ritenuti ammissibili e che saranno immediatamente finanziati. Troviamo San Felice Circeo, Pomezia, Formia, Sabaudia, Fiumicino, Cerveteri, Sperlonga, Tarquinia, Ardea, Ponza, Latina e Ladispoli.
«La Blue Economy rappresenta un’opportunità concreta e fondamentale per lo sviluppo del litorale. Come Regione Lazio stiamo investendo importanti risorse su questo settore. Nel 2024 il Lazio è stata la prima regione italiana ad approvare il Piano Operativo per lo sviluppo della Blue Economy. Abbiamo stanziato risorse per lo sviluppo del litorale, con un focus sulla Blue Economy e la riqualificazione urbana. Tra questi voglio ricordare anche i quasi 400.000 euro per i Comuni pontini premiati per le proposte progettuali finalizzate alla promozione dello sviluppo, risultate conformi e ammesse a finanziamento. Intendo complimentarmi con il vicepresidente e assessore Roberta Angelilli per il lavoro svolto in questo biennio anche su questo settore, di vitale importanza per la provincia di Latina. Il gioco di squadra messo in atto sta dando frutti importanti. A noi spetta il compito di saper cogliere le opportunità e di far convergere le risorse economiche disponibili e nuove opportunità di sviluppo per questo settore, che costituisce una ricchezza unica per il nostro litorale», ha dichiarato Enrico Tiero, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.
