La Regione Lazio ha destinato un contributo economico di 200.000 euro all’Associazione Libera, fondata da Don Luigi Ciotti, per sviluppare un ampio programma di sensibilizzazione dedicato alla lotta contro le mafie e alla promozione della cultura della legalità nelle scuole. L’iniziativa, intitolata “Sentieri di Legalità”, coinvolgerà circa 2.000 studenti di scuole primarie, secondarie e università, attraverso una serie di attività formative e laboratori educativi. L’obiettivo è prevenire l’influenza delle organizzazioni criminali sin dai primi anni di formazione scolastica, stimolando nei giovani un forte senso di giustizia, responsabilità civile e partecipazione attiva. I percorsi educativi saranno affiancati da eventi culturali, testimonianze dirette, iniziative social e progetti multimediali.
Progetto “Sentieri di Legalità” della Regione Lazio
La Giunta regionale del Lazio ha avviato un piano di contrasto alla cultura mafiosa tramite il finanziamento di 200mila euro all’Associazione Libera, organizzazione attiva sul territorio nazionale dal 1994. Il programma, denominato “Sentieri di Legalità: percorso di cittadinanza attiva rivolto agli studenti della Regione Lazio”, coinvolgerà circa 2.000 alunni e universitari. L’assessore alla Sicurezza urbana Luisa Regimenti e il presidente della Regione Francesco Rocca hanno promosso congiuntamente l’iniziativa, sottolineando la necessità di agire partendo dalla formazione scolastica per costruire una società più consapevole.
Le attività previste includono laboratori tematici, cicli di incontri con testimoni diretti, approfondimenti sulla storia della criminalità mafiosa in Italia e letture guidate. Il progetto punta a rafforzare nei giovani la capacità di riconoscere e respingere ogni forma di prevaricazione e illegalità, con una particolare attenzione al ruolo della memoria collettiva.
Le attività educative promosse da Libera
All’interno del programma finanziato, Libera promuoverà una serie di percorsi didattici che abbracciano diversi linguaggi educativi. Tra le principali proposte figura il ciclo “Liberi Pensieri – Educarsi nell’incontro”, che prevede appuntamenti periodici nelle scuole con presentazioni di libri, lezioni interattive e interviste a persone che hanno avuto esperienze dirette nella lotta contro la mafia. La finalità è fornire agli studenti strumenti di analisi critica, stimolando riflessioni personali e collettive.
Durante il mese di marzo, in vista della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie (21 marzo), verrà proposto il percorso “Altro e Altrove”, con l’intento di far conoscere storie meno note di vittime della criminalità organizzata. L’iniziativa rafforza il concetto di memoria come strumento attivo di resistenza civile e partecipazione democratica.
Laboratori creativi e utilizzo dei beni confiscati
Un altro punto cardine del progetto riguarda l’impiego di beni confiscati alla criminalità organizzata, oggi recuperati a fini sociali. Grazie alla legge 109/1996, promossa da Libera attraverso una campagna di firme, oltre 1.000 immobili sottratti alle mafie sono stati destinati ad attività educative, culturali e sociali. I partecipanti ai campi estivi di Libera vivranno un’esperienza diretta in questi luoghi simbolo del riscatto civile.
In parallelo, le scuole aderenti organizzeranno laboratori multimediali per la produzione di documentari, in collaborazione con EXTRALibera, il centro audiovisivo dell’associazione. Gli studenti realizzeranno brevi video che raccontano le storie di vittime innocenti delle mafie, trasformando così l’apprendimento in un processo creativo e profondamente coinvolgente.
Comunicazione digitale e mobilitazioni territoriali: la legalità anche sui social
Per mantenere vivo l’interesse delle giovani generazioni anche al di fuori del contesto scolastico, l’Associazione Libera lancerà una campagna digitale intitolata “E tu da che parte stai?”, pensata per stimolare il confronto online. Attraverso contenuti multimediali, post informativi e messaggi motivazionali, il progetto intende alimentare la consapevolezza del ruolo di ciascuno nella lotta contro l’illegalità.
Sul territorio, saranno organizzati cortei, eventi pubblici e manifestazioni simboliche, come quella già avvenuta ad Aprilia, dove centinaia di studenti hanno sfilato per le strade, passando davanti al Comune recentemente sciolto per infiltrazioni mafiose. Questi momenti di partecipazione attiva rafforzano il legame tra scuola, istituzioni e cittadinanza, rendendo i giovani veri protagonisti del cambiamento sociale.rito critico, responsabilità e solidarietà.