Spritz e birre pronte per un centinaio di liceali in un bar in zona Eur a Roma. Un appuntamento ormai fisso per gli studenti che organizzavano i raduni via social e si ritrovavano nel locale per consumare alcolici nonostante la giovane età. Anche perché nessuno gli chiedeva i documenti, come riferito dagli stessi baby clienti.
A segnalare le "reunion" liceali è stato il padre di una 16enne preoccupato per la ragazzina dopo aver notato nelle vicinanze del bar minorenni con in mano bevande non adatte alla loro età. Per il titolare del locale è scattata la sospensione di 7 giorni della licenza.
Spritz e birre ai minorenni nel bar dei raduni post scuola
Tutto è nato quando la Polizia di Stato ha appreso che i ragazzi sponsorizzavano puntualmente i raduni il giorno prima dell’incontro attraverso storie Instagram. Già qualche giorno fa, infatti, il papà di una studentessa, preoccupato per l’incolumità della figlia 16enne, aveva segnalato la situazione di pericolo e degrado nell’area del bar, per la presenza abituale di minorenni cui venivano somministrate bevande alcoliche dai titolari del locale.
Chiuso per una settimana locale in zona Eur
Così, quando gli agenti del IX Distretto Esposizione sono venuti a conoscenza dell’appuntamento di rito, li hanno sorpresi nel luogo dell’incontro. Proprio all’esterno del bar, si erano radunati un centinaio di ragazzi, alcuni dei quali avevano in mano spritz e birre non ancora consumati.
A domanda dei poliziotti, i giovani hanno riferito di aver acquistato gli alcolici senza che nessuno avesse chiesto loro un documento d’identità. Il decreto di sospensione temporanea dell’esercizio è stato notificato ieri mattina dagli agenti al titolare, che sarà obbligato a tenere chiuso il bar per la prossima settimana.