Ricerca nel Sito

Centro di accoglienza alla Ferratella. Il Comitato Eur Ferratella: “Non siamo contrari all’assistenza, ma non in questo stabile”

Centro di accoglienza alla Ferratella. Il Comitato Eur Ferratella: “Non siamo contrari all’assistenza, ma non in questo stabile”

||||||||||||||||||||

La sicurezza prima di tutto, in tutti gli ambiti. E lo slogan, che il Comitato di Quartiere Eur Ferratella ha scelto per parlare di una questione delicata, è: “Non abbiamo più tempo, non abbiamo altra scelta”.

Il Comitato di Quartiere EUR Ferratella comunica di aver depositato un esposto presso la Procura della Repubblica e di aver avviato formali segnalazioni agli enti competenti per denunciare una situazione definita “al limite”. Come riporta il comitato, ci sarebbero presunte irregolarità e carenze progettuali relative agli interventi nell’immobile di proprietà comunale in via Giovanni Comisso 23, un immobile che è oggetto dei progetti PNRR “Un Tetto con Cura 8 – Housing First” e “Stazione di Posta – Reset 3”. In pratica, si parla di un luogo di prima accoglienza e inclusione sociale da realizzare con i fondi del Pnrr e che non solo diano riparo ai senza dimora, ma predispongano e forniscano diversi servizi a chi vive in strada.

La vicenda non è nuova, ma è una “protesta” che riesplode e che parte dal 2022, proseguendo ancora oggi. La questione sollevata dal Comitato punta a segnalare una situazione di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica, ma non solo. Lo sarebbe anche per il personale che lavorerà all’interno e per gli ospiti stessi. “Sono due anni che andiamo dicendo che non siamo contrari all’assistenza a queste persone– dice ai microfoni di Radio Roma, Claudio Vitalini, presidente del Comitato -. Queste sono persone, sono esseri umani e hanno il diritto di essere assistiti, essere assistiti nel modo migliore. Quello che contestiamo è la scelta dell’edificio che con il materiale che ora abbiamo in mano a maggior ragione significa dire che queste persone, che saranno futuri ospiti, verranno messi in un edificio che non ha le caratteristiche di sicurezza adeguate.”

“I cittadini della Ferratella sono preoccupati del fatto che l’edificio, nato come scuola Paolo Sarro ma poi chiusa e rimasta inutilizzata, e quindi non manutenuta, si è ammalorato. Ci sono delle grosse infiltrazioni dal tetto e nei locali sottostanti.” E poi continua. “Il Municipio, rispondendo al bando che era stato fatto dal ministero del Lavoro, delle Politiche Sociali, e poi dal Comune di Roma, ha scelto questo edificio per lo scopo in questione. La domanda che ci poniamo è se in tutto il Municipio ci fosse solo questo edificio adatto allo scopo o, in subordine, quali altri edifici avete preso in considerazione?”

La perizia dello stabile

Il Comitato, che si è visto supportato in questa attività da Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, ha incaricato un professionista per svolgere una perizia tecnica dell’immobile in questione e “alla luce della perizia tecnica – dice il presidente del Comitato - e preso atto dell’assoluta indifferenza da parte dei vertici del Municipio IX, riteniamo doveroso segnalare gravi e pericolose omissioni nella progettazione dell’opera. Omissioni che un anno fa erano solo temute, oggi sono purtroppo confermate da un'analisi approfondita del progetto esecutivo.”

È stata svolta una perizia da parte di un professionista, perizia che è stata condivisa ufficialmente con il Consiglio Direttivo del Comitato nella seduta dell’8 aprile 2025. Da questo documento, si evidenzierebbero “carenze strutturali gravi legate in particolare all’assenza di una valutazione sulla sicurezza sismica e a un’inadeguata progettazione antincendio.

Dal punto di vista pratico, “il tecnico incaricato ha rilevato che: l’immobile ricade in zona sismica 2B, classificazione aggiornata nel 2009 come area a media pericolosità dove possono verificarsi terremoti di forte intensità; all’epoca della costruzione dell’edificio (1980), questa classificazione non era in vigore e dunque l’edificio non è stato progettato secondo criteri antisismici attuali; la destinazione d’uso prevista per l’immobile non è residenziale, ma socio-sanitaria, implicando standard di sicurezza antincendio più elevati.”

Le parole di Santori

“Gravi omissioni e trasparenza ridotta a zero da parte del Campidoglio emergono nell’esposto presentato alla Procura della Repubblica dal Comitato di quartiere Eur – Ferratella contro i progetti di centri accoglienza previsti in via Comisso, in IX Municipio. Un atto di grande responsabilità civica che conferma quanto la Lega denuncia da mesi: sulla vicenda si sta consumando una grave forzatura amministrativa nel silenzio colpevole del Campidoglio e del Municipio IX, nel tentativo di imporre alla cittadinanza un progetto Pnrr senza il minimo confronto con il territorio e senza garanzie di sicurezza”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina. “La perizia tecnica depositata dal Comitato conferma importanti carenze progettuali, assenza di valutazioni antisismiche e antincendio, e mancata compatibilità urbanistica e funzionale rispetto alla nuova destinazione d’uso. Dunque un edificio scolastico realizzato nel 1980, in una zona oggi classificata a rischio sismico, dovrebbe essere trasformato in centro socio-sanitario senza adeguati adeguamenti strutturali? Una scelta inaccettabile”, insiste Santori, “che mostra ancora una volta l’arroganza dell’ amministrazione a guida Pd, che ha omesso di rispondere anche alle interrogazioni presentate dalla Lega. Siamo al fianco del Comitato di quartiere Eur-Ferratella: porteremo il caso in tutte le sedi opportune, in Aula Giulio Cesare, in Municipio, e, se necessario, in Parlamento", conclude il capogruppo leghista.

Le seguenti foto ci sono state fornite dal Comitato e mostrano la condizione in cui versa lo stabile:

Il Comitato ha chiesto l’intervento urgente degli enti preposti affinché venga verificata la sussistenza delle criticità tecniche segnalate e, se necessario, vengano adottati tutti i provvedimenti cautelativi previsti dalla normativa.