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Cecilia Sala liberata, in volo l'aereo che riporta a casa la giornalista romana

Cecilia Sala liberata, in volo l'aereo che riporta a casa la giornalista romana

Cecilia Sala (immagine da profilo Facebook Cecilia Sala)|immagine illustrativa (foto da Pexels)

Cecilia Sala sta tornando a casa. La giornalista romana arrestata in Iran lo scorso 19 dicembre è in volo verso l'Italia. A dare la notizia della liberazione è Palazzo Chigi che in una nota spiega che è decollato pochi minuti fa, da Teheran, l'aereo che riporta a casa la giornalista Cecilia Sala.

Cecilia Sala liberata, in volo l'aereo che la riporta a casa

"Grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence, la nostra connazionale è stata rilasciata dalle autorità iraniane e sta rientrando in Italia", sottolinea la Presidenza del Consiglio.

Meloni informa i genitori della giornalista

Il premier Giorgia Meloni esprime "gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il ritorno di Cecilia, permettendole di riabbracciare i suoi familiari e colleghi". Il presidente del Consiglio ha informato personalmente i genitori della giornalista nel corso di una telefonata avvenuta pochi minuti fa.

In Senato applauso di gioia

La notizia della liberazione di Cecilia Sala è stata accolta con un lungo applauso nell'Aula del Senato. "Con grande gioia annuncio che la giornalista Cecilia Sala è stata liberata ed è in viaggio verso l'Italia", ha detto la presidente di turno, Mariolina Castellone. Per il governo è intervenuta la sottosegretaria agli Esteri, Maria Tripodi "Grazie alla nostra diplomazia, alla nostra intelligence e alla leadership esercitata dalla nostra presidente del Consiglio", ha detto l'esponente dell'esecutivo.

"Diplomazia e lavoro di squadra"

Tanti i commenti di felicità da parte di esponenti delle istituzioni. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sottolinea sul social X l'importanza di "Diplomazia e lavoro di squadra: Cecilia Sala sta tornando a casa!".

Commenta la notizia anche il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana che esprime gioie e sollievo per il ritorno a casa di Cecilia Sala. "Esprimo un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla sua liberazione: dalle autorità italiane, impegnate con determinazione, al personale diplomatico e a quanti hanno collaborato per giungere a questo risultato. A Cecilia Sala va il nostro abbraccio, con l’augurio che possa presto ritrovare serenità accanto ai suoi cari".

L'incubo è finito

Dopo quasi un mese trascorso in prigione a Teheran è finito l'incubo per Cecilia Sala, la giornalista di Chora Media e il Foglio sta finalmente tornando a casa. Sarà lei stessa a chiarire quando se la sentirà come è avvenuto l'arresto per "violazione delle leggi della Repubblica Islamica" come aveva riferito il portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Una motivazione che significa tutto e niente ma che ha fatto da subito intrecciare il caso Sala con quello di Abedini Najafabadi.

Mohammad Abedini Najafabadi, 38enne iraniano è stato arrestato il 16 dicembre scorso all'aeroporto di Malpensa. L'ingegnere, 'tecnico dei droni', è accusato di terrorismo per aver violato le leggi americane sull'esportazione di componenti elettronici sofisticati dagli Usa all'Iran e per aver fornito materiale a un'organizzazione terroristica straniera. Il sospetto è che l'arresto della giornalista fosse un modo per arrivare ad uno scambio di prigionieri. Ipotesi più volte smentita dall'Iran.

articolo in aggiornamento