Due colpi in piena estate a Roma nel quartiere Trieste. La banda di ladri si è intrufolata nei palazzi approfittando dell'assenza di tanti proprietari, via per le vacanze, riuscendo in un caso ad entrare nell'appartamento per prendere soldi, gioielli e anche 30 preziose penne stilografiche. A seguirli negli spostamenti però l'occhio elettronico delle telecamere installate in casa. È stata proprio l'analisi delle immagini ad incastrare i tre complici, due uomini e una donna di origine georgiana, arrestati per furto: uno riuscito, l'altro tentato.
Roma, topi d'appartamento incastrati dalle telecamere: colpi nel quartiere Trieste
Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma. L’analisi delle immagini estrapolate dal sistema videosorveglianza ha consentito agli agenti del Commissariato Vescovio di ricostruire la dinamica dei due episodi avvenuti lo scorso luglio. I tre, due quarantottenni e una quarantunenne, sono ora in carcere, gravemente indiziati dei reati di furto e tentato furto, in concorso, in abitazione.
Il primo colpo: spariti soldi, gioielli e 30 penne stilografiche edizione limitata
Il primo colpo nella notte del 14 luglio, quando i tre si sarebbero introdotti in un appartamento di via Sirte dopo aver forzato la porta d’ingresso. Nella fuga, poi, avrebbero portato via – come immortalato, peraltro, dalle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza installato a protezione dell’appartamento – trenta penne stilografiche, edizione limitata di un noto marchio, diversi monili in oro, alcune collane in corallo e 400 euro in contanti.
Ripresi dallo spioncino digitale
Il secondo episodio, invece, risale allo scorso 29 luglio, quando i tre complici, utilizzando lo stesso modus operandi, avrebbero tentato di forzare la porta d’ingresso di un appartamento di via Fogliano. I loro movimenti sono stati immortalati dallo spioncino digitale installato sul portone di ingresso dell’abitazione, che li ha ripresi mentre salivano sul pianerottolo per poi tornare indietro dopo aver danneggiato invano la serratura.
Trovata la refurtiva di altri furti
La successiva attività di indagine condotta dai poliziotti e le conseguenti perquisizioni domiciliari hanno poi consentito di appurare che i tre complici fossero in possesso di diversi elettrodomestici, pc e altri accessori elettronici, di cui non hanno saputo giustificare la provenienza e che sono risultati poi rubati in città in altre abitazioni.