Zone 30, via ufficiale da lunedì 16 febbraio: ma i numeri dicono che gli incidenti non diminuiscono
Ospite in collegamento: Enrico Bonizzoli, ingegnere esperto di sicurezza stradaleDopo la fase di test, si comincia sul serio: da lunedì 16 febbraio la zona 30 nella ZTL del centro storico entra ufficialmente in vigore e, dunque, fioccheranno multe per i trasgressori. L'obiettivo del Campidoglio, come è noto, è rafforzare la sicurezza stradale e rendere il centro più vivibile. Eppure i numeri raccontano uno scenario diverso dalle aspettative.
Il 2026 si è infatti aperto con un aumento di sinistri rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: novantaquattro incidenti stradali al giorno solo a gennaio, quasi mille feriti e sette morti. Numeri che arrivano dal primo bilancio della polizia municipale e che rilanciano prepotentemente il tema della sicurezza: le zone 30 basteranno? Saranno efficaci? O siamo noi automobilisti ad essere (decisamente) troppo indisciplinati?
Eppure, la fase di monitoraggio è stata accompagnata da una massiccia opera di sensibilizzazione di automobilisti e motociclisti da parte dei vigili urbani sul rispetto del nuovo limite di velocità: come a dire "non dite che non ve lo avevamo detto".
"Serve una rivoluzione culturale"
"I numeri parlano chiaro: introdurre Zone 30 non fa diminuire gli incidenti - spiega Enrico Bonizzoli - e questo lo si può vedere anche per quanto riguarda Bologna. Tra l'altro il limite a 30 km/h non dà benefici sull'ambiente come è stato detto più volte: se si va più piano, il traffico rallenta e dunque i gas anche".
"Insisto nel dire che serve una rivoluzione culturale: sono gli automobilisti per primi a dover rispettare le regole in strada. E non solo loro: anche ciclisti e motociclisti devono farlo. Vedo spessissimo ciclisti che attraversano con il rosso, non rispettano le precedenze... così gli incidenti aumenteranno ancora. Senza considerare l'uso degli smartphone, anche qui sempre peggio" ha sottolineato Bonizzoli.