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Zanzara tigre, chiesto piano straordinario per i parchi pubblici

Zanzara tigre, chiesto piano straordinario per i parchi pubblici

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Zanzara tigre, chiesto piano straordinario per i parchi pubblici. Dunque, l'ordinanza non basta: per i parchi pubblici, l'ordinanza del sindaco, seppur necessaria non è considerata sufficiente per arginare la diffusione delle zanzare

Il provvedimento per contrastare il diffondersi delle zanzare, nel periodo estivo, è già stato firmato da Gualtieri. I divieti e le misure previste dall’ordinanza del sindaco sono viste come “sufficienti”.

Zanzara tigre, chiesto piano straordinario per i parchi pubblici

“In una città come Roma, meta ogni anno di milioni di turisti stranieri, occorre tenere la guardia alta nei confronti delle malattie tropicali che, complice anche il cambiamento climatico, trovano sempre più terreno fertile nel nostro Paese. La chiave per contenere questo tipo di infezioni è una disinfestazione capillare delle larve di zanzare soprattutto in parchi, giardini e ville dove in particolare la zanzara tigre, principale vettore di queste malattie, prolifera” hanno dichiarato Luisa Regimenti, segretario di Forza Italia Roma ed il professor Massimo Ciccozzi, un epidemiologo.

L’ordinanza del sindaco “seppur necessaria, non è sufficiente” per Regimenti e Ciccozzi. Occorre un piano straordinario che preveda, secondo i due, anche una differente metodologia di taglio del verde.

Negli ultimi anni,, l’amministrazione sta eseguendo uno sfalcio differenziato. La tecnica consiste nel passare i tosaerba solo in una parte di verde. Ma “l’erba troppo alta e densa – hanno dichiarato Regimenti e Ciccozzi - può ostacolare alcune specie impollinatrici se impedisce il volo o l’accesso ai fiori”. Va trovato quindi, con l’evocato “piano straordinario” un punto di equilibrio, un giusto compromesso tra le necessarie azioni di salvaguardia delle specie impollinatrici e le misure volte a prevenire la diffusione della temuta zanzara tigre.