Roma affronta una nuova ondata di caldo con bollino rosso e temperature oltre i 40 gradi, mentre cresce l’allerta per la proliferazione della zanzara tigre. Al Centro ricerche Enea Casaccia è stato testato un metodo di sterilizzazione che ha portato a una riduzione della fertilità delle uova di circa il 90% (88%), grazie alla cosiddetta tecnica del maschio incompatibile.
La sperimentazione alla Casaccia
Il progetto prevede il rilascio di grandi numeri di maschi resi improduttivi con le femmine selvatiche tramite simbiosi con il batterio Wolbachia, comune e innocuo. L’approccio, rivolto esclusivamente alla Aedes albopictus, ha l’obiettivo di contenere in modo naturale la riproduzione dell’insetto, che può veicolare i virus di dengue, chikungunya e Zika. «Questo approccio, applicato esclusivamente alla zanzara tigre, offre un'alternativa concreta all'uso massiccio di insetticidi chimici - spiega Riccardo Moretti, ricercatore del Laboratorio agricoltura 4.0 dell'Enea -. Il risultato osservato è particolarmente rilevante perché ridurre in modo stabile la presenza di zanzare in grado di veicolare virus pericolosi significa rafforzare la prevenzione sanitaria, in particolare nei contesti urbani e periurbani più esposti e ci si aspetta che la ripresa delle attività nel 2026 amplifichi ancora di più questo effetto positivo».
La sperimentazione rientra nella prima fase di una piattaforma innovativa, avviata per la prima volta in Europa, per un controllo sostenibile della zanzara tigre e di altri insetti dannosi. Il lavoro è frutto della collaborazione tra Enea, Google Llc (progetto Debug) e Sapienza Università di Roma.
Caldo e tempi della riproduzione
Con le temperature torride, le uova della zanzara tigre possono schiudersi in poche ore, accelerando l’infestazione in città. L’ondata di calore continuerà per tutto il fine settimana, con una possibile tregua e un abbassamento delle temperature a partire dal 20 luglio.
Le misure del Comune di Roma
Per contenere il rischio sanitario, il Comune di Roma applica ogni anno un’ordinanza dedicata. Sono in corso cicli continui di trattamenti antilarvali in tombini, caditoie e griglie stradali su tutto il territorio. Ai cittadini è richiesto di evitare ristagni d’acqua su balconi e giardini, mentre gli amministratori condominiali devono programmare disinfestazioni periodiche nelle aree comuni e comunicare gli interventi al Dipartimento Tutela Ambientale.